BODY PARK JUDO CUS BERGAMO ASD

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Bella affluenza al 1° “meeting di judo adattato” organizzato da Body Park

Sabato 11 maggio al PalaLovato si è svolto un nuovo evento targato Body Park e che ha raccolto il patrocinio del CRL Judo, del Cus Bergamo, della UISP e della Polisportiva di Gorle. Si è trattato del 1° “Meeting di Judo Adattato”, un allenamento il cui obiettivo era quello di far incontrare i gruppi di judoka con disabilità su un unico tatami, per un proficuo scambio di tecniche e di relazione.

Ai trenta ragazzi e ragazze disabili presenti e provenienti oltre che dai due gruppi attivi del Body Park, anche dai gruppi della Nuova Cordata di Iseo, dello Yama Arashi di Usmate Velate e dal Judo Club Ronago. si sono aggiunti dodici atleti e insegnanti normodotati, che hanno di fatto riempito il tatami allestito nella palestra grande del palazzetto di Gorle.

A condurre la lezione è stato Lorenzo Brasi, laurea in Scienze Motorie e tecnico dell’Associazione che segue i ragazzi disabili durante tutto l’anno a Gorle e dalla prossima stagione anche a Ponte San Pietro. Tra i tecnici anche Massimo Cuminetti, vecchia gloria del Body Park, che ad Iseo ogni settimana regala qualche ora del suo tempo ai ragazzi del gruppo Nuova Cordata.

Presente anche l’associazione Kokoro, che ha allestito un laboratorio di origami, a cui hanno partecipato un gruppetto di bambini e adulti curiosi. Tra le autorità che hanno fatto capolino per seguire la manifestazione, il presidente UISP Milvo Ferrandi, il Presidente della Pol.

Gorle Renato Fabretti, il Presidente del Body Park e rappresentante del CRL Edoardo Genovesi, la Presidente dell’AIPD Bergamo Patrizia Adosini, l’assessore ai servizi sociali Sara Tassetti e la vicesindaca di Gorle Carla Cordioli. In appendice una gradita merenda per tutti.

Fiera dei Librai 2019: Body Park presente tra arte e cultura giapponese

 

Anche quest’anno la Fiera dei Librai ha ospitato la nostra Associazione, in collaborazione con la UISP e con Kokoro, dando vita ad alcuni interessanti momenti culturali, che sono passati attraverso l’intervista alla maestra di sogobudo Keiko Wakabaiashi, oramai affezionata frequentatrice di Bergamo grazie alla collaborazione a più riprese con Davide Benaglia, tecnico Body Park che da anni segue gli antichi insegnamenti di Keiko, ma anche attraverso dimostrazioni pratiche sul tatami, con la coppia Benaglia – Yoshida che ha mostrato il kime shiki, la coppia Brasi – Maino con il Ju no Kata e il duo Ortenzi – Maconi che hanno mostrato uno scambio di tecniche libere.

Presente anche il grupppo del Moto Ha Yoshin Ryu Jujutsu, che con i maestri Mauro Toso e Daniela Cappi hanno effettuato una dimostrazione di Kodachi No Kata, mentre due allievi, Marcello e Giovanni, hanno utilizzato le armi per il kata di Tenshin Shoden Katori Shinto Ryu.

Prima dell’evento che si è svolto a Bergamo sul sentierone, la maestra Wakabayashi ha tenuto una lezione aperta al gruppo Body Park, dove sono intervenuti una ventina di soci, che hanno potuto apprezzare gli insegnamenti di una delle ultime maestre giapponesi, che ci tramandano attraverso la pratica, tecniche antiche e alti valori.

Alessandro Mandotti settimo classificato e 1° dan ai Campionati Italiani Juniores. Enrico Bergamelli (Carabinieri) fa suo il titolo a 100 kg

Ieri è stata scritta un’altra bella pagina di judo nel diario di bordo del Body Park Judo CUS Bergamo. Infatti con il settimo posto conquistato agli italiani U21 di Brescia, Alessandro Mandotti raggiunge il suo obiettivo: la cintura nera 1° dan. Gli undici iscritti nella categoria +100 kg davano un’unica possibilità e cioè vincere almeno un incontro per ottenerla e Alessandro non si è deconcentrato, è partito subito forte con il romano Dragos Pandelica e su un attacco del laziale lo ha contrato in ura nage, ottenendo un ippon liberatorio.

Da questo momento, con la cintura “in tasca” il livello di concentrazione è sceso e nel secondo match, che lo vedeva opposto a Lorenzo Turini del Kumiai Torino, Alessandro non ha saputo esprimersi come all’esordio, prendendo un ippon di seoi nage. Recuperato dal piemontese nel frattempo volato in finale, Mandotti se la deve vedere con il laziale del Nippon Club Matteo Pieristi, che batte l’orobico per ippon di harai goshi. La doppia sconfitta non toglie la gioia ad Alessandro e papà Paolo Mandotti, che possono festeggiare un bel traguardo.

Alessandro, classe 2000, si divide tra il lavoro e la palestra e la sua passione, cresciuta grazie a tutti gli insegnanti che lo hanno seguito, non si è fermata nemmeno di fronte alle fatiche del suo mestiere: smessa la tuta, indossa il judogi e si allena con caparbietà a Gorle, seguito attualmente da coach Mauro Pasta, che di campioni se ne intende, avendo portato nel 2017 al titolo europeo Enrico Bergamelli. Il carabiniere quest’oggi ha festeggiato il titolo nei 100 kg, battendo in sequenza Alessandro Bonaldi del Judokwai Siena (ippon di tai otoshi), Lorenzo Rossi del Sakura Imola (ippon di harai goshi), in semifinale Antonio Mancuso del New Body Center Napoli (wazaari di o uchi gari) e Jean Carletti del Judo Camerano che perde per doppio wazaari (tai otoshi e harai goshi).

Miglior congedo con il suo vecchio club non poteva esserci: infatti dopo l’esame di Stato presso l’Istituto Areonautico, Enrico si allenerà in pianta stabile presso il G.S Carabinieri e Body Park farà il tifo per lui e per la sua carriera professionale.

Ancora un’esperienza positiva allo stage di Piancavallo per i preagonisti del Body Park

Come da tradizione, anche quest’anno parte delle vacanze pasquali sono servite a qualche giovane judoka dell’associazione per affinare tecniche, vedere all’opera campioni di ieri e di oggi e fare nuove amicizie. Tutto questo è accaduto dal 18 al 20 aprile a Piancavallo, in occasione dello stage “Primavera Giovani” organizzato dallo Skorpion Pordenone e giunto alla venticinquesima edizione, molte delle quali hanno visto la presenza del Body Park, a partire dal lontano 1999, quando Edoardo Genovesi e un gruppetto di giovanissimi allievi ha preso parte ad una delle prime edizioni, dando vita ad un percorso che ancora non si è fermato.

Lo staff presente quest’anno, formato dai tecnici Emilio Maino, Davide Benaglia, Lorenzo Brasi e Federica Porfirio, ha seguito una trentina di allievi di età compresa tra gli 8 e gli 11 anni, seguendo sul tatami i due allenamenti giornalieri e le iniziative collaterali promosse dall’organizzazione, molto attenta a far sì che i partecipanti allo stage potessero passare una tre giorni ricca di emozioni non solo judoistiche, come ad esempio le passeggiate pomeridiana in mezzo alla natura e quella notturna, al chiaro di luna, di venerdì 19 aprile. Sempre molto titolato il team degli insegnanti, formato da Draksic, Verde, Casale, Galstjan, Ciano, Sasaki, Caldarelli, Caudana, Chimento, Burgatta. Presente la squadra nazionale russa, con il DT Ezio Gamba e gli italiani Giacomo Gamba e Kenny Komi Bedel, in preparazione agli imminenti Assoluti di Torino e ai Campionati Italiani Juniores di Brescia.


Allenamento Regionale al Palalovato: presenti circa cento atleti da tutta la Lombardia

Era molto tempo che Bergamo non ospitava un allenamento agonistico regionale, ma il lavoro di squadra tra Body Park Judo CUS Bergamo, CRL e il Responsabile Provinciale Roberto Albani ha dato i suoi frutti, creando la possibilità soprattutto alle società orobiche, di avvicinare almeno un allenamento regionale e gettare le basi per futuri sviluppi.

Bergamo, ma tutta la Lombardia hanno reagito bene e la presenza di cento atleti in materassina è la risposta giusta per gli scettici. A condurre gli allenamenti lo stesso Vicepresidente del CRL, Cinzia Cavazzuti, olimpionica a Sidney dove guadagnò un prestigioso quinto posto. Ad osservare randori e uchi komi anche Donata Burgatta, trascorsi olimpionici anche per lei, Andrea Sozzi (CT regionale) e Alessandro Comi (responsabile organizzativo nazionale giovanile), tutti facenti parte della Consulta Regionale, assieme a Marco Silistrini della Forza e Costanza Brescia.

Tra i tecnici di casa, Mauro Pasta, ex azzurro e pluricampione italiano assoluto e Paolo Cuminetti con tutto il gruppo di atleti del Body Park.
Hanno voluto onorare l’evento con la loro presenza il vicesindaco di Gorle e il Presidente della Polisportiva di Gorle: un gesto significativo che apre le porte al futuro.

Alessandro Mandotti qualificato per i tricolori juniores a Brescia. Rimangono fuori Maino e Monforte.

Sabato 13 aprile si sono svolte a Ciserano le qualificazioni per i campionati italiani U21. Per Body Park una giornata piuttosto in ombra. Poco consolante il primo posto di Alessandro Mandotti che, unico iscritto, potrà dimostrare solamente nelle finali bresciane il suo valore.

Altro discorso per Armando Monforte (73 kg) e Massimiliano Maino (81 kg). Entrambi reduci da problemi fisici, non sono arrivati al meglio a questa gara e si è visto: Monforte perde il primo match con Christian Dolci (Shentao) che marca wazaari e proseguendo al suolo riesce a concludere con juji gatame.

Ripescato rivede un po’ di luce con Mirko Masotto (Ginn. Paullese), battuto per un doppio wazaari. Nel successivo incontro è però Luca Lo Porto del Bu Sen Luino a trovare un eri seoi nage da ippon e approdare alla finale per il bronzo, ultimo appello per qualificarsi.

A Maino sarebbe invece bastato un quinto posto per staccare il pass tricolore, ma non era giornata e Matteo Pirotta (Robur et Fides) con un doppio wazaari di hiza guruma e ko soto gake ha spento le speranze dell’atleta seriatese.

Erik Semperboni e Alex Terzi medaglie d’oro al Torneo “Città di Sarnico”, Body Park quinta classificata tra le società partecipanti


Domenica 7 aprile si è svolto a Sarnico il Trofeo “Città di Sarnico”, come sempre diviso in due parti: mattinata dedicata agli agonisti esordienti A e B e nel pomeriggio i preagonisti.
Body Park si è presentato con una squadra consistente in entrambi i gruppi, tanto da conquistare la coppa “società più numerosa” tra i preagonisti e il quinto posto per i risultati ottenuti con la squadra agonistica. Gli undici leoni orobici nati tra il 2005 e il 2007 hanno esibito delle buone, a tratti ottime potenzialità, tenuto conto che alcuni di loro erano alla prima esperienza di gara.

Sopra tutti spiccano i nomi di Erik Semperboni e Alex Terzi: i due atleti del 2005 hanno sfoderato una prestazione convincente nelle categoria 66 kg e 60 kg fino a cintura verde, battendo la concorrenza con sicurezza. Semperboni ha vinto grazie a due ippon, mentre Terzi ha combattuto in tre occasioni, anche in questo caso chiudendo tutti gli incontri prima del limite. Bene anche Fallou Diop, che nella categoria fino a 45 kg esordienti B fino a cintura verde, riesce a conquistare l’argento, vincendo due match prima del limite e perdendo la finale per l’oro. Argento anche per Ernest Baran (45 kg esordienti A) che supera ben tre avversari per ippon, e cede solo nella finale per wazaari. Tra il gruppo di Seriate anche Francesco Tironi (45 kg esordienti B) che si classifica al quinto posto. Federica Lopa (57 kg esordienti A) conquista due medaglie: la prima fino a cintura verde, la seconda fino a cintura marrone. In entrambi i casi è quella d’argento.

Conquista invece il bronzo Diego Gritti, che disputa due incontri, perdendo il primo per ippon, ma riscattandosi nella finale per la medaglia, sempre per ippon. Giornata storta per Ruben Beretta, Mattia Redaelli, Nicola Pessina, e Giovanni Zinnarello che perdono tutti due incontri e non si classificano.

Il fronte preagonisti ha offerto altrettanti spunti interessanti, che vanno oltre vittorie e sconfitte: tra i giovanissimi, si intravedono promettenti judoka e sommando le varie prestazioni ottenute nell’arco della stagione, sotto i riflettori troviamo Federico Nervi, che anche oggi ha concluso al primo posto la sua gara con tre ippon, mettendo in mostra doti fisiche e tecniche che fanno ben sperare e la stessa cosa possiamo dire di Viola Cadei, che opposta a tre maschi non ha avuto problemi a infilarli uno dopo l’altro con tecnica e grinta, alzando la medaglia d’oro al cielo. Primi classificati anche Davide Comi e Amin Jaouarhar, con due incontri vinti. Secondi classificati: Leonardo Lochis, Gabriele Colleoni, Yassemine El Goutch, Sergio Cestari, Emily Fasano, Gaia Marrosu, Alessandro Lochis, Enzo Cucinotta. Terzi Classificati: Alessia Gusmini, Nicola Panza, Axel Persico, Gioele Bonfanti, Leonardo e Matilde Barbato, Alberto Mussumeci, Tancredi Tresoldi, Maksim Ruggiero, Pietro Cestari, Leonardo Lochis. Accompagnatori della giornata: Paolo Cuminetti, che ha seguito gli agonisti e il duo Brasi-Maino che hanno osservato i preagonisti.


Andrea Biffi centra la medaglia d’oro nella 1^ prova del Torneo Lombardia U18. Alice Noris e Matilde Ortenzi terze classificate

Nella prima prova del Torneo Lombardia U18 di Mighinzano (MB), ancora un’ottima prova per Andrea Biffi a 50 kg, che questa volta non si fa sfuggire il gradino alto del podio, dopo tre incontri ben amministrati. Al primo turno passa per un wazaari di sode tsurikomi goshi, inflitto a Stefano Vanoni del Robur et Fides.

Prosegue la sua marcia superando Davide Campanelli del Samurai Lecco grazie ad un seoi nage valutato ippon e per finire conquista l’oro su Alberto Perassin del Judo Carugate, piazzando un sutemi che conclude l’incontro prima del limite. Andrea non è però il solo atleta Body Park a centrare la medaglia. Ci pensano anche Matilde Ortenzi a 52 kg (la sua categoria, i 48 kg, non aveva iscritte), che nonostante il gap di chili con le avversarie, si batte da leonessa e conquista il bronzo. In un girone all’italiana a quattro, Matilde perde con Sofia Dedei (J. Clusone) per doppio wazaari di seoi nage, perde anche il secondo match con Marta Brenna (Centro Judo Como) che la sorprende con uno strangolamento, ma nel terzo confronto, con Elisa Guernelli (KDK Cremona) per niente demoralizzata tira fuori le residue energie e dopo aver piazzato un ko uchi makikomi valutato wazaari, conclude a terra con un’immobilizzazione.

Arriva il bronzo anche da Alice Noris, che prosegue la sua striscia positiva: vince con Sunayana Zerillo dell’ ASD Fitness, grazie ad un sasae valutato wazaari, per poi bloccare al suolo l’avversaria. In semifinale perde però con Emma Ferracini (Pro Patria Judo) dopo essere passata in vantaggio con un fulmineo ko uchi makikomi, subito pareggiato dall’avversaria, che ha la prontezza di proseguire al suolo con un definitivo tate shiho gatame. Alice non si distrae e si impone nella finale per il bronzo su Giulia Trinca del J.C Bergamo, vincendo per ippon grazie ad una falciata interna.

Chiude la giornata il 66 kg Alex Carminati, che guadagna un quinto posto grazie a quattro incontri disputati, di cui due portati a termine con successo.

Nel turno preliminare piazza tai otoshi (wazaari) a Matteo Tabarini (Eisho Milano) e controlla poi il match fino allo scadere. Nei quarti conquista ancora una vittoria grazie ad una parziale immobilizzazione (wazaari) e un ippon di de ashi barai su Tomas Galdino (Ronin Monza). La semifinale con Salvetti è a senso unico e Alex subisce due tiri di kata guruma, che riesce ad arginare parzialmente, ma non a sufficienza per impedire la vittoria dell’atleta camuno. In finale per il bronzo subisce ancora un doppio wazaari e la sua gara termina purtroppo senza medaglia.

Body Park e attenzione ambientale, una storia lunga quindici anni.

 

Anche il 2019 ha visto il Body Park mettere in campo i propri volontari a favore della natura e dell’ambiente. Un piccolo gesto, che ha mosso una settantina di persone, tra giovani soci e i loro famigliari, tutti confluiti presso il Lago di Endine per accompagnare i rospi Bufo Bufo sulle rive del lago, per la fecondazione.

La serata è stata introdotta dal prof. Giovanni Giovine, che oltre essere un esperto in materia è anche il padre di un ex judoka, Matteo. Dopo la visione di qualche filmato esplicativo, è stato il prof. Gianni Grasseni, insieme alle guardie volontarie ecologiche a condurre tutti gli emozionatissimi bambini e ragazzi presenti sul luogo della raccolta.

Nonostante le previsioni, che davano poche presenze di anfibi nella zona, al termine della serata sono stati intercettati ben cinquecento esemplari di Bufo Bufo e circa cento tra rane dalmatine e lataste. Attraverso questo momento, che sicuramente rimarrà nella memoria di questi bambini e bambine, Body Park vuole contribuire a sensibilizzare i giovani soci e le loro famiglie al rispetto della natura.

   

Enrico Bergamelli argento alla Junior European Judo Cup di Coimbra

Ritorno alla trasferta per Enrico Bergamelli (G.S. Carabinieri) dopo la prova internazionale di Vittorio Veneto chiusa con un argento e domenica impegnato in una European Cup a Coimbra.

Il ragazzo di Nembro, in forza ai Carabinieri, ma che attualmente continua ad allenarsi presso il Body Park seguito da Mauro Pasta, ha colto un pregevole argento, battendo in sequenza il britannico Andrew McWatt. Sono bastati ventisette secondi ad Enrico per chiudere l’incontro anzitempo.

Nei quarti il portoghese Alexandre Teodosio è più ostico e pur arrivando in fondo al match, Bergamelli trova la zampata che chiude i giochi prima del limite. La semifinale è rapidissima: un o uchi gari fulmineo sul marocchino Mohammed Labhoub alza le quotazioni di Enrico per l’oro. Purtroppo non la pensa allo stesso modo il russo Matvey Kanikovskiy, che su un errore d’attacco di Bergamelli, trova un utsuri goshi di pregevole fattura, che chiude l’incontro.

Rimane ottima la prestazione di Enrico Bergamelli, che con il suo argento contribuisce a far vincere al team azzurro il medagliere, proprio davanti alla Russia.