BODY PARK JUDO CUS BERGAMO ASD

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Trofeo Italia Grand Prix Emilia Romagna: buon settimo per Julia Farina, nono Pessina

Inizia domenica 16 febbraio con la tappa romagnola di Riccione, il circuito dei Grand Prix Trofeo Italia che vede impegnati gli Esordienti A e B italiani, a contendersi un ranking utile alle qualificazioni dirette ai Campionati Italiani. Ad affrontare questa prima gara erano presenti tre atleti Body Park, accompagnati dal coach Mauro Pasta, che ha suggerito da bordo tatami schemi, tecniche e strategie per combattere al meglio delle possibilità. Ad esordire in pedana è Luca Capelli (50 kg U15 – 45 iscritti) che vince per wazaari grazie ad un bel tai otoshi su Mirko Angeli del Judo Kwai Amiatino. Non la spunta invece con Davide Dallosso del Judo San Mamolo: pur riuscendo a liberarsi da un osaekomi, non riesce a recuperare il wazaari subito per ko uchi gari. Niente recupero per Luca che però a detta del tecnico Pasta, ha combattuto con energia e buona prospettiva. Cinquantasei gli iscritti a 73 kg U15, dove si è fatto spazio Nicola Pessina, prevalendo per doppio wazaari su Enrico Miroglio della Pol. Astigiana, grazie ad un ura nage, poi finalizzato con un’immobilizzazione. Nel secondo match perde con Alessandro Vallino del Senshi Judo Team, ma entra nel girone dei recuperi, dove resetta la sconfitta e si impone su Mathia Peressini (Corpo Libero) per tani otoshi e successivo osaekomi. Nel seguente perde invece con il grossetano Riccardo Tavernesi, per tre shido. Quattro incontri e un nono posto che fa ben sperare riempiono il tabellino di marcia di Pessina. Infine a giocarsi un gradino del podio è Julia Farina (48 kg U15 – 44 iscritte) , che parte bene con Annamaria Iuliano battuta grazie ad un tai otoshi e ad un tani otoshi che le danno il doppio wazaari vincente. Nel secondo match si trova ad affrontare la segratese Gaia Cerea, pronta a chiudere il match grazie ad un fulmineo o uchi gari. Recuperata, si fa strada grazie ad un tani otoshi da wazaari sulla torinese Sofia Deiana (Jigoro Kano) e ad un morote seoi valutato ippon, sulla marchigiana Margherita Farroni (J.C. Urbisaglia): in questo match Julia Farina ribalta le sorti di un incontro che sembrava avviato alla sconfitta, dopo l’iniziale wazaari a sfavore.
I sogni del podio si infrangono sul muro della coriacea veneta Martina Dal Bello (Equipe Caldogno), che pur non marcando punteggio, costringe Julia a tre penalità, decretandone così la sconfitta anzitempo. Resta comunque un ottimo settimo posto, costruito con ben cinque incontri all’attivo. Il tecnico Mauro Pasta, al termine della giornata di gara, commenta così: “ottima esperienza per tutti, in particolare per Luca Capelli che è al primo anno nella categoria. Attraverso queste gare si costruisce consapevolezza e autostima, sapendo di poter gareggiare contro tutti senza timori reverenziali”

Quattro nuovi Aspiranti Allenatori per Body Park: Conti, Daprà, Testori e Sarmenti superano a pieni voti l’esame federale.

Il Kodokan Cremona ha ospitato nel proprio dojo, i candidati agli esami federali per il passaggio ad Aspirante Allenatore, il 1° livello tecnico riconosciuto dalla FIJLKAM. Ben quattro gli atleti del Body Park iscritti al percorso formativo finalizzato allo sviluppo delle competenze tecniche, didattiche, fisiologico-nutrizionali e psicologiche necessarie per entrare a far parte del comparto tecnico della Federazione. Il ciclo di lezioni è iniziato ad agosto 2019 e si è concluso proprio lo scorso weekend, davanti alla Commissione formata da Cinzia Cavazzuti, Riccardo Caldarelli, Andrea Sozzi e Donata Burgatta.
La prima parte del corso, teorico-pratico e comune ad altre discipline quali lotta e aikido, ha riguardato argomenti di carattere generale sulle metodologie di insegnamento ed è stato condotto da insegnanti della Scuola dello Sport del CONI Lombardia.
La seconda parte ha invece riguardato aspetti tecnico-didattici legati al judo.
Maria Conti, Renato Daprà, Lisa Testori e Giorgia Sarmenti, tutti atleti con il grado di cintura nera 1° dan, hanno brillantemente superato la prova d’esame ed ora sono pronti ad affiancare gli insegnanti del Body Park, che danno loro il benvenuto nello staff tecnico

Alpe Adria in sordina, ma a Gerenzano Giovanni Tosti conquista la prima medaglia (d’oro) del Body Park nel 2020

L’anno solare inizia così così per Body Park, con la presenza senza il botto a Lignano per tre atleti gialloblu. Si ferma dopo la vittoria al primo turno, l’avventura all’Alpe Adria per Andrea Biffi (50 kg). Non basta infatti avere la meglio su Alessandro Russo del Judo Fazi, perchè Alessio De Luca (Ginn.Triestina) al secondo turno conquista un wazaari in tai otoshi e ferma l’atleta di Bergamo. Non va meglio a Matteo Daprà (66 kg), che pur combattendo molto bene nonostante la lontananza dalle competizioni e tirando l’incontro fino al GS, subisce wazaari dall’atleta austriaco grazie ad un de ashi barai. A 81 kg U21 Massimiliano Maino riesce a chiudere l’incontro per un wazaari, grazie ad un bel sukashi nage su Matteo Pirotta (Robur et Fides), mentre si arrende per doppio wazaari, dopo averne marcato uno a suo vantaggio, con Boldini. Da segnalare l’argento a 100 kg, vinto da Enrico Bergamelli (Carabinieri).
Ci pensa quindi una settimana dopo Giovanni Tosti ad inaugurare il medagliere 2020 del sodalizio orobico, conquistando a Gerenzano la medaglia d’oro a 90 kg dopo tre incontri vinti per ippon, in un girone all’italiana in cui il solo Christian Sagunti (J.C. Castellanza) riesce ad impensierire il seriatese, ma un o uchi più osaekomi chiude comunque l’incontro prima del limite. Nel secondo match Davide Capra (Buyukan Judo) subisce ippon di morote seoi e nell’incontro che vale la medaglia d’oro, Giovanni si impone su Quaranta (Judo Milano) con una combinazione uchi mata-o uchi gari marcando ippon. Nella stessa giornata rompe il ghiaccio con il podio anche Alice Noris, che sale sul terzo gradino del podio dopo l’iniziale sconfitta con Gaia Maestri del Sakura Forlì(tani otoshi marcato wazaari e ippon di strangolamento in un’azione successiva), ma si riprende bene sia con ChiaraFrizziero del Judo Lissone (doppio wazaari) che nella finale per il bronzo con Eleonora Dellagli (Jitakyoei Milano, grazie ad un wazaari di ko uchi gari e un ippon di o soto gari.

Body Park Judo CUS Bergamo ASD brilla al “Città di Capriate” con sette ori per il Body Park Judo CUS Bergamo ASD

Grandi manovre a livello giovanile per Body Park, che al “Città di Capriate” di domenica 2 febbraio iscrive ventitré atleti, portando a casa un sostanzioso bottino di sette ori, sei argenti e dieci bronzi. Un segnale di crescita sia per i numeri dei partecipanti, che per la qualità del judo espresso dai giovanissimi atleti orobici, che hanno spesso e volentieri messo in difficoltà gli avversari con un judo sempre all’attacco. Il gradino più alto del podio lo guadagnano le sorelle Elena e Sara Fagnani e Viola Cadei, che mantengono ciò che hanno fatto vedere anche nella stagione precedente. Allo stesso livello troviamo un “esperto” Ruben Carrara che piazza due vittorie e Max Magrin e il compagno di squadra Amine Jaohuahar.. Tra gli esordienti, gara svoltasi nel pomeriggio e seguita da Federica Porfirio, si impone invece Francesco Comi con due nitide vittorie.
Al secondo posto, quindi con il merito di avere vinto uno o addirittura due incontri, troviamo Gaia Arzufffi e Davide Sbriglione con due vittorie e una sconfitta, Francesco Ferri, Giorgio Giudici, Alberto Bolognesi, Fabrizio Pedrali che si aggiudicano un incontro. Terzi classificati Lorenzo Viscardi, Francesco Rota e Axel Perico che però conquistano uno dei tre incontri disputati, e Alex Cattaneo, Lorenzo Manzoni, Matteo Verta, Edoardo Di Stefano, Pietro Forcella e gli esordienti B Giovanni Zinnarello e Mattia Redaelli. Ad accompagnare la spedizione i tecnici Lorenzo Brasi e Emilio Maino, oltre la già citata Federica Porfirio. Rivedremo il terzetto in azione il 23 febbraio, insieme a Paolo Cuminetti, nell’allenamento giovanile al PalaLovato di Gorle: una buona occasione sia per i bambini che per i genitori, che saranno coinvolti in una parte teorica sull’argomento “crescere bene con il judo”.

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Il “Città di Como” sorride solo a Nicola Pessina e Julia Farina, medaglie di bronzo a Gerenzano.

Non va benissimo alla compagine orobica, che conquista solo i due bronzi di Nicola Pessina e Julia Farina. Il primo sale sul podio con due vittorie al primo e al terzo incontro: vince per wazaari di ura nage la prima sfida, si fa bloccare al suolo nel secondo match e nella finale per il bronzo si impone con un pregevole seoi otoshi. Per Julia Farina iter più lungo: vince con Sara Sogni grazie ad un wazaari di morote e ippon di o uchi gari, vince anche il secondo match prima di essere fermata da tre shido in semifinale. Nella finale per il bronzo chiude prima del limite in osaekomi. Sono gli unici due acuti di questa giornata, in cui si inseriscono anche le buone prestazioni, pur senza medaglia, da parte di Alessia Gusmini, che vince un incontro, ma viene sconfitta in quello decisivo, pur combattendo molto bene, così come Federico Nervi, il cui esordio vincente fa ben sperare, ma poi incappa in due sconfitte ed entrambi si fermano ai piedi del podio. Due incontri con altrettante sconfitte per Alessandro Bernini: gara a due facce la sua con il primo match combattuto con poca grinta e un ottimo secondo incontro tirato fino all’epilogo al GS. Due incontri per Luca Capelli, che prende wazaari e ippon da Del Gobbo (Akiyama) e doppio wazaari da De Chiara, in un incontro ben disputato e in cui marca un wazaari. Per gli altri un solo incontro nel tabellino: Adrian Forcella, Luiz Perananda, Riccardo Imberti e Alex Terzi escono infatti subito dalla competizione

“Improve your club” a Treviglio con le stelle del judo russo

Ancora un ottima iniziativa da parte del Comitato Regionale Lombardo di judo che, capitanato da Cinzia Cavazzuti e con la supervisione del Commissario Tecnico Andrea Sozzi, ha organizzato nel weekend di sabato 11 e domenica 12 gennaio, lo stage “Improve your club”, con i tecnici individuati dall’ IJF.
In questa occasione si sono presentati sui 700 mq dei tatami allestiti al Palafacchetti di Treviglio, uno stuolo di campioni russi coordinati da Vitaly Makarov, che con carisma e simpatia ha gestito gli interventi di tutti gli atleti/tecnici presenti. Tra essi Magomedov, Nifontov, Samoilovich, Sulemin per il settore sovietico, con Stefano Frassinelli alla preparazione fisica e la guest star Leandro Guilheiro dal Brasile. Come sempre questi grandi campioni si sono messi a disposizione dei presenti con l’umiltà che contraddistingue il mondo del judo, mostrando sequenze didattiche semplici e fruibili anche per chi campione no lo è, ma è disposto a continuare ad imparare per poter trasmettere queste competenze agli allievi. E chissà che tra di essi non si annidi qualche campioncino. È ciò che si aspetta anche il Comitato, che proprio nel settore formazione sta investendo risorse ed energia.
Body Park ha partecipato a tutte le giornate dello stage con Renato Daprá (presente anche a Brescia per la lezione extra di Nifontov, insieme a Massimiliano Maino e a Matteo Daprà), Mauro Pasta, Edoardo Genovesi, Paolo Cuminetti, Lorenzo Brasi, Emilio Maino, Giovanni Tosti, Giorgia Sarmenti, Maria Conti e Lisa Testori e Raffaella Romeo. Nel pomeriggio di domenica anche i giovani esordienti e cadetti si sono potuti allenare con i campioni. Per Body Park hanno raccolto l’invito Matthieu e Nicolas Caufrieuz, Giulia Farina, Luca Capelli, Diego Gritti, Carlo Valvassori, Tobia Arcaini, Ernest Baran.

Gli “highlights” del 2019 del Body Park Judo CUS Bergamo, per augurare a tutti UN 2020 DA IPPON!

Il 2019 del Body Park si è aperto come si aprirà il 2020, cioè con il favoloso stage dei campioni russi: Dalmine la location 2019, Treviglio quella 2020, ma non cambia la qualità della proposta, altissima come sempre. I primi mesi dello scorso anno si sono distinti per le due qualificazioni ai Campionati Italiani U18 di Alex Carminati e Alice Noris, che concluderanno rispettivamente al 18° e al 33° posto le loro esperienze alle finali. Pur vincendo l’argento non si è qualificato invece Andrea Biffi, che avrebbe dovuto primeggiare nella propria categoria per centrare l’obiettivo. Il passo falso non ha però macchiato la sua stagione, che lo ha visto protagonista con diverse medaglie sia a livello nazionale che internazionale, arrivando anche a cimentarsi nel sambo (lotta russa) fino al quinto posto ai recenti Campionati Europei. Tra gli atleti che hanno potuto gioire nel 2019 troviamo anche Alessandro Mandotti, che superate le qualificazioni per i Campionati Italiani U20, ha conquistato la cintura nera grazie al 7° posto nelle finali a +100 kg. Dicevamo di Alice Noris: l’atleta, rimasta ferma per qualche tempo a causa di un infortunio, ha cominciato a macinare randori e gare, vincendo il “Città di Melegnano” e piazzandosi al terzo posto al Trofeo Lombardia e l’aspetta un 2020 ricco di sfide. Si è concluso anche per Giovanni Tosti un 2019 in cui il 7° posto del “Trofeo della Capitale” e soprattutto il 5° in Coppa Italia, lo rilanciano nelle alte sfere del judo nostrano alla ricerca di quell’equilibrio tra corpo e mente che gli faccia salire quegli strameritati gradini dei podi nazionali! L’anno che si sta concludendo ci ha però anche fatto scoprire giovani interessanti, come Alex Terzi che si è laureato vicecampione regionale esordienti e Luca Capelli, che si sta imponendo di gara in gara all’attenzione della cronaca: questi ragazzi faranno un ulteriore salto nel 2020? Glielo auguriamo di cuore! Body Park però non ha solo portato avanti il settore agonistico, ma ha anche fatto sperimentare a molti preagonisti alcune manifestazioni propedeutiche, tra cui l’edizione di Judolandia, per la prima volta aperta a tutte le società: anche in questo caso un vero successo. Tra le attività 2019 da segnalare anche l’organizzazione di conferenze, come quella sul “genitore agonista” o l’incontro con Giuseppe Tribuzio in occasione della formazione interna Body Park, lo stage a Piancavallo e quello di Bardonecchia, di pochi giorni fa, a cui hanno preso parte 15 ragazzi della squadra agonistica, la lezione per i gruppi di Judo adattato a Gorle, organizzata da Lorenzo Brasi, le numerose iniziative primaverili ed estive volte a diffondere il judo tra la gente, con manifestazioni e lezioni nelle scuole. Da non dimenticare la promozione a Maestro Benemerito di Pierattilio Maino, da parte della FIJLKAM e sempre nell’ambito della formazione i corsi a cui i nostri tecnici hanno partecipato per accrescere il loro bagaglio culturale e tecnico: MoviMente per Federica Porfirio e Fernando Vranic, il corso Aspiranti Allenatori per Renato Daprà, Maria Conti, Lisa Personeni e Giorgia Sarmenti, il corso IJF di 1° livello per Mauro Pasta, unito a quello per docenti federali per Aspiranti Allenatori e per finire il corso CUSI per istruttori per soggetti con disabilità, seguito da Lorenzo Brasi. Tra gli altri successi da segnalare anche le nuove cinture nere Body Park Claudio Cossali e Oscar Pelucchi (1° dan) e Lorenzo Brasi (2° dan) con Edoardo Genovesi convocato in veste di esaminatore regionale, L’anno si è concluso con le elezioni del nuovo Consiglio Direttivo e la conferma del Presidente, che traghetterà l’Associazione nel “mare magnum” del judo per i prossimi quattro anni, nella speranza che i timonieri continuino ad avere mano salda e testa illuminata. Un 2020 da IPPON a tutti!

Luca Capelli conquista il bronzo al Grand Prix regionale Esordienti A

Domenica si è svolto a Montichiari il G.P. regionale per i nati nel 2007 (esordienti A) e a rappresentare Body Park era presente Luca Capelli, della sede di Almè, accompagnato dal tecnico Giovanni Tosti, che lo ha seguito a bordo tatami durante i tre incontri disputati. nel primo incontro è subito ippon, grazie ad un fulminante tai otoshi su Pietro De Giorgi (Jigoro Kano Milano). Peccato per la semifinale, persa contro Gabriele Brigatti del Bu Sen Luino, che lo sorprende con un tai otoshi a sinistra e conquista il wazaari vincente. Nella finale vincente per il bronzo Luca si esprime al meglio, portando al suolo Pietro Belotti (G.S.O. Judo) con un tani otoshi per poi tenerlo immobilizzato fino al suono della campana.

Trofeo “Aka” a Brescia per otto giovani atleti del Body Park Judo CUS Bergamo

Sabato 14 dicembre si è disputato a Brescia, presso il Palazzetto di via Bazoli, il 2° Meeting d’Inverno, ovvero il trofeo “Aka”, manifestazione giovanile inserita nel circuito di tornei per preagonisti supportato dal CRL con la collaborazione delle società sportive lombarde, che si occupano della parte organizzativa. Otto gli atleti dell’associazione presenti al meeting, seguiti da Maria Conti e da Davide Benaglia. Il primo gruppo a salire sul tatami è stato quello dei 2011/2010 che si sono destreggiati in tre prove: percorso motorio, yaku soku geiko e randori al suolo.
Tra i nostri allievi volitiva prova di Lorenzo Manzoni che conclude al terzo posto, mentre con due sonanti vittorie prevale su due maschietti la combattiva Matilde Barbato. Chiusa la manifestazione dei “piccoli”, parte quella dei 2008/2009 con le stesse caratteristiche dei primi, tranne che per la lotta, che da terra passa in piedi. Un incontro vinto e uno perso per il secondo posto di Alberto Bolognesi, mentre Giorgio Cantù non lascia spazio ai suoi avversari e con due vittorie si piazza sul gradino più alto del podio. Strada tosta per Max Magrin: tre incontri per lui con due vittorie, una sconfitta e la medaglia d’argento al collo. Non si smentisce Viola Cadei che si conferma regina nella sua poule e allunga la striscia positiva, vincendo tre incontri dei tre disputati, prima immobilizzando il suo avversario e chiudendo per ippon anche gli altri due, grazie ad un tai otoshi e ad un improvviso o uchi gari che non ha lasciato scampo all’avversario. Argento anche per Alessia Gusmini, che perde il primo match, ma caparbiamente si rifà nel secondo e si classifica seconda. Ottima prova anche per Federico Nervi, che con un tai otoshi e un tani otoshi vince la sua poule. Terzo classificato Carlo Vavassori, con due sconfitte e la vittoria finale che riscatta i passi falsi precedenti. Prima di iniziare la manifestazione, i bambini hanno potuto assistere ad uno spettacolo di marionette…judoistiche. Un’arte di altri tempi, che ha rappresentato una lodevole alternativa ai soliti tablet e cellulari..