BODY PARK JUDO CUS BERGAMO ASD

Alpe Adria in sordina, ma a Gerenzano Giovanni Tosti conquista la prima medaglia (d’oro) del Body Park nel 2020

L’anno solare inizia così così per Body Park, con la presenza senza il botto a Lignano per tre atleti gialloblu. Si ferma dopo la vittoria al primo turno, l’avventura all’Alpe Adria per Andrea Biffi (50 kg). Non basta infatti avere la meglio su Alessandro Russo del Judo Fazi, perchè Alessio De Luca (Ginn.Triestina) al secondo turno conquista un wazaari in tai otoshi e ferma l’atleta di Bergamo. Non va meglio a Matteo Daprà (66 kg), che pur combattendo molto bene nonostante la lontananza dalle competizioni e tirando l’incontro fino al GS, subisce wazaari dall’atleta austriaco grazie ad un de ashi barai. A 81 kg U21 Massimiliano Maino riesce a chiudere l’incontro per un wazaari, grazie ad un bel sukashi nage su Matteo Pirotta (Robur et Fides), mentre si arrende per doppio wazaari, dopo averne marcato uno a suo vantaggio, con Boldini. Da segnalare l’argento a 100 kg, vinto da Enrico Bergamelli (Carabinieri).
Ci pensa quindi una settimana dopo Giovanni Tosti ad inaugurare il medagliere 2020 del sodalizio orobico, conquistando a Gerenzano la medaglia d’oro a 90 kg dopo tre incontri vinti per ippon, in un girone all’italiana in cui il solo Christian Sagunti (J.C. Castellanza) riesce ad impensierire il seriatese, ma un o uchi più osaekomi chiude comunque l’incontro prima del limite. Nel secondo match Davide Capra (Buyukan Judo) subisce ippon di morote seoi e nell’incontro che vale la medaglia d’oro, Giovanni si impone su Quaranta (Judo Milano) con una combinazione uchi mata-o uchi gari marcando ippon. Nella stessa giornata rompe il ghiaccio con il podio anche Alice Noris, che sale sul terzo gradino del podio dopo l’iniziale sconfitta con Gaia Maestri del Sakura Forlì(tani otoshi marcato wazaari e ippon di strangolamento in un’azione successiva), ma si riprende bene sia con ChiaraFrizziero del Judo Lissone (doppio wazaari) che nella finale per il bronzo con Eleonora Dellagli (Jitakyoei Milano, grazie ad un wazaari di ko uchi gari e un ippon di o soto gari.