BODY PARK JUDO CUS BERGAMO ASD

Trofeo “Aka” a Brescia per otto giovani atleti del Body Park Judo CUS Bergamo

Sabato 14 dicembre si è disputato a Brescia, presso il Palazzetto di via Bazoli, il 2° Meeting d’Inverno, ovvero il trofeo “Aka”, manifestazione giovanile inserita nel circuito di tornei per preagonisti supportato dal CRL con la collaborazione delle società sportive lombarde, che si occupano della parte organizzativa. Otto gli atleti dell’associazione presenti al meeting, seguiti da Maria Conti e da Davide Benaglia. Il primo gruppo a salire sul tatami è stato quello dei 2011/2010 che si sono destreggiati in tre prove: percorso motorio, yaku soku geiko e randori al suolo.
Tra i nostri allievi volitiva prova di Lorenzo Manzoni che conclude al terzo posto, mentre con due sonanti vittorie prevale su due maschietti la combattiva Matilde Barbato. Chiusa la manifestazione dei “piccoli”, parte quella dei 2008/2009 con le stesse caratteristiche dei primi, tranne che per la lotta, che da terra passa in piedi. Un incontro vinto e uno perso per il secondo posto di Alberto Bolognesi, mentre Giorgio Cantù non lascia spazio ai suoi avversari e con due vittorie si piazza sul gradino più alto del podio. Strada tosta per Max Magrin: tre incontri per lui con due vittorie, una sconfitta e la medaglia d’argento al collo. Non si smentisce Viola Cadei che si conferma regina nella sua poule e allunga la striscia positiva, vincendo tre incontri dei tre disputati, prima immobilizzando il suo avversario e chiudendo per ippon anche gli altri due, grazie ad un tai otoshi e ad un improvviso o uchi gari che non ha lasciato scampo all’avversario. Argento anche per Alessia Gusmini, che perde il primo match, ma caparbiamente si rifà nel secondo e si classifica seconda. Ottima prova anche per Federico Nervi, che con un tai otoshi e un tani otoshi vince la sua poule. Terzo classificato Carlo Vavassori, con due sconfitte e la vittoria finale che riscatta i passi falsi precedenti. Prima di iniziare la manifestazione, i bambini hanno potuto assistere ad uno spettacolo di marionette…judoistiche. Un’arte di altri tempi, che ha rappresentato una lodevole alternativa ai soliti tablet e cellulari..