BODY PARK JUDO CUS BERGAMO ASD

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Studio e sport: complimenti a Giorgia Sarmenti, Lisa Testori e Giovanni Tosti neo laureati ai tempi del Covid

Chi lo ha detto che è difficile conciliare studio e sport? Questo luogo comune viene smentito da tre atleti della nostra associazione, che nell’arco di cinque mesi (tra luglio e novembre) si sono brillantemente laureati nelle rispettive Facoltà. Il primo, in ordine cronologico è stato Giovanni Tosti, che a luglio si è fregiato del titolo di Dottore in Scienze Motorie e Sportive discutendo la tesi “Analisi del livello prestativo di cadetti militari in seguito al lockdown per il Covid-19”, seguito dopo qualche mese dalla collega Lisa Testori, che ha presentato la tesi “Strutture motorie e coordinative del judo” sempre presso la Scuola di Scienze Motorie di Milano.

Lisa e Giovanni sono stati seguiti dal Prof. Pietro Luigi Invernizzi, titolare dell’insegnamento TTD degli sport di combattimento presso la Facoltà meneghina, per il quale spendono parole di elogio e ammirazione. Giovanni: “sono stati tre anni bellissimi, nonostante gli alti e bassi dovuti ad infortuni personali (ma sono un atleta, ci sta!) e all’attuale  stato di emergenza sanitaria, che ha bloccato gli ultimi mesi di attività”. Lisa: “ho lavorato sodo in questi tre anni, ho dato il massimo e ho raccolto ciò che ho seminato, perciò sono molto contenta di me stessa. Ho avuto dei bravi docenti e compagni con cui mi sono trovata bene. Sono davvero soddisfatta!”Sia Giovanni che Lisa, sin dalle scuole medie, sognavano un futuro nel mondo dello sport e dell’attività motoria e questo sogno si è concretizzato per entrambi. Ma non è terminato: Giovanni si è  infatti iscritto alla Facoltà di Fisioterapia, mentre Lisa continuerà per altri due anni presso la Facoltà milanese, puntando alla laurea magistrale con indirizzo “Scienze, Tecnica e Didattica dello Sport” e ad un futuro di insegnamento. Sia Giovanni che Lisa vengono da famiglie molto legate al mondo dello sport ed è stato quindi naturale per loro trovarsi su quella strada e decidere di percorrerla.E Giorgia Sarmenti? Anche per lei e la sua famiglia c’è stata la grande soddisfazione di vedere ripagati gli sforzi di tre anni di studio, nei quali la neo dottoressa ha acquisito competenze solide nel campo del marketing e della pubblicità, della semiotica e della sociologia. Eh già, perché Giorgia, a differenza di Giovanni e Lisa, si è laureata in Scienze della Comunicazione presso la Facoltà di Bergamo e ha discusso, sempre da remoto dato il periodo storico, la tesi “I cambiamenti delle pratiche di consumo: un’esplorazione dei legami con la crisi e l’emergenza sanitaria”. Un argomento che l’ha appassionata, perché le ha dato la possibilità di approfondire la conoscenza della propria terra d’origine, poiché lo studio si è svolto nella zona più colpita dal COVID, tra Nembro e Alzano. Anche Giorgia ha deciso di continuare a studiare per la Magistrale, trasferendosi però all’Università Cattolica di Brescia per seguire il corso “Gestione del lavoro e della comunicazione per le organizzazioni”.Giorgia ringrazia in particolare i propri genitori per averle permesso di arrivare dov’è ora, così come Lisa, la quale però aggiunge con un sorriso anche il nome di Mario Brugnetti, che l’ha sostenuta nei momenti più difficili. Giovanni vorrebbe ringraziare tantissima gente, ma per non dimenticare nessuno ringrazia…sé stesso, perché nonostante due seri infortuni e aver dovuto cambiare per ben tre volte l’argomento della tesi, è riuscito comunque ad ottenere il suo massimo (per ora) risultato agonistico e uscire dalla Facoltà a pieni voti!Body Park è orgogliosa di avere tra i suoi soci ragazzi con questa tempra!Tra i nostri tecnici la presenza di giovani dottori in Scienze Motorie si fa sempre più massiccia: tra essi il Dottor Lorenzo Brasi e la Dottoressa Federica Porfirio e Lisa Personeni, che quest’anno ha a sua volta deciso di iscriversi allo stesso nuovissimo corso che è partito all’Università di Bergamo.

Un gesto di stima e amicizia dal mondo delle ASD: Plays per Body Park

Simone Maffioletti, titolare di Plays (www.playsworld.it), ha deciso con i suoi soci di chiudere la ASD HEALTHNESS, mantenendo ed ampliando l’originaria location situata in Via Trento 26 a Curno e organizzando il lavoro nei settori “concept store”, “salute del corpo” e “movimento”, in cui potrà focalizzare la propria professionalità (Simone è dottore in Scienze Motorie e Fisioterapia) attraverso una visione a 360° del concetto di benessere.
Perché questa premessa? Perché con la chiusura dell settore ASD, Simone ha devoluto l’avanzo di cassa ad enti e associazioni che ha ritenuto meritevoli di un appoggio. E tra queste si è collocata anche Body Park Judo CUS Bergamo ASD, che ha ricevuto una somma di denaro dal fondatore di Plays.
Il Presidente del Body Park Judo CUS Bergamo, Edoardo Genovesi, ha chiesto espressamente a Simone Maffioletti come destinare il denaro e la risposta sta nella motivazione che ha spinto il performance coach della campionessa del mondo di snow Michela Moioli, all’elargizione: “la vostra è una realtà che sa giostrare con serietà e professionalità nei vari ambiti che il judo permette: tempo libero, settore scolastico, sport di base e agonismo, senza tralasciare disabilità e attenzione al sociale. Quest’ultimo è un aspetto che mi piace molto della vostra associazione e in cui credo lo sport debba dare, sempre, il proprio contributo.”
In questo momento particolare, in cui tante associazioni sportive stanno vivendo momenti davvero difficili, il gesto di Simone Maffioletti ci onora e ci inorgoglisce, perché dimostra che la strada che abbiamo intrapreso è quella giusta. Grazie Simo!

“L’appendino del judo”: esce per Amazon la nuova fatica editoriale di Davide Benaglia

La chiacchierata con Davide Benaglia parte all’ombra di un gazebo e davanti ad una tazza di caffè e prima d uni approdare al tema principale, passa per qualche vecchio ricordo comune e le attuali preoccupazioni per la nuova stagione che a settembre prenderà il via. Stiamo parlando di circa cinquant’anni di vita in cui le nostre storie si sono spesso incrociate, il più delle volte su un tatami.

Come nasce l’idea di questo nuovo libro?

E’ un’idea che nasce da tante idee, che ho raccolto negli anni, prendendo appunti e disegnando sugli improbabili supporti che mi capitavano ia tiro: fazzoletti, un tovagliolo di carta, sul braccio…li ho conservati e recuparati al momento giusto. Alcune di queste idee sono già state pubblicate, in forma del tutto privata, in piccoli libri che ho regalato agli studenti durante la mia attività di insegnamento.

Il momento giusto è stato il lockdown?

Ogni momento, anche il più difficile, offre un’opportunità. Il lockdown mi ha regalato del tempo, che ho utilizzato per organizzare questi scritti e dargli una veste grafica da pubblicare ufficialmente attraverso Amazon.

A cosa si deve il titolo del libro?

Lo spiego nel libro, citando lo psicologo J. Bruner. L’appendino o appendiabiti è il supporto che ci permette di impedire all’indumento di cadere per terra. L’insegnante ha il compito di controllare quali sono le conoscenze di base del proprio studente prima di aggiungere ad esse qualcosa di nuovo. Altrimenti il rischio è che la lezione impartita sia inutile, inefficace, che “cada nel vuoto”.

A chi è rivolto il libro?

In particolare, per come è concepito, ai giovani studenti. Non vuole essere un’opera che leggi in poltrona, ma un diario, un’agenda, che porti con te e che tiri fuori quando hai bisogno di uno spunto o quando vuoi appuntarti qualcosa che ritieni importante: uno stage, una tecnica, un passaggio, una variante…
Il linguaggio è semplice, i testi concisi. Sono un illustratore, è inevitabile che io ragioni per immagini, anche se testuali. L’immagine o il breve testo sono immediati, metaforici, richiedono un’interpretazione, ma anche una elaborazione continua.

Chi sono i tuoi maestri di riferimento?

Ho alcuni maestri che mi hanno ispirato e che continuano ad essere i miei “sensei” anche senza la necessità di vederli spesso. Lo sono proprio per come la loro presenza è costante in tutto ciò che faccio.
Bruno Bozzetto, Hiroshi Katanishi, Yutaka Asami, Keiko Wakabayashi. Questi sono i nomi che mi vengono in mente perché li ho sempre in mente e nel cuore.

Quali sono le differenze che riconosci tra oriente e occidente nelle arti marziali?

Sicuramente il concetto di agonismo è vissuto in modo diverso dagli orientali: ricordo che il maestro Kashiwazaki, durante uno stage, ha spiegato che i giapponesi praticano tanto randori, anche attraverso la competizione, soprattutto per cercare di perfezionarsi. L’agonismo diventa uno specchio, in cui riconoscere ciò che funziona e ciò che va migliorato. E tutto viene riportato in palestra per continuare questa ricerca…la medaglia è una conseguenza, non un obiettivo. In occidente quest’ultimo concetto è stato ribaltato.

Grazie Davide, alla prossima!

(Davide Benaglia ha scritto e illustrato “Divertiamoci con il judo” edito da Rizzoli e illustrato il libro “L’insegnamento della didattica nel judo” edito da Carabà)

Prove di ripartenza per la stagione 2020/2021 con gli allenamenti estivi a Gorle

Dal 10 luglio è stato possibile riprendere le attività judoistiche a coppie, un chiaro segno di ritorno alla normalità per chi pratica la lotta giapponese e ha bisogno di interagire con un partner. Inizialmente questi doveva essere fisso, non vi era possibilità di cambiarlo durante la lezione e nemmeno da una lezione all’altra. In seguito, un paio di settimane dopo, vi è stato un ulteriore alleggerimento della restrizione, dando la possibilità alle coppie di cambiare partner anche durante la seduta di allenamento. Un bel passo in avanti, che aiuta a pensare al futuro con maggiore serenità. Rimane ancora il distanziamento, che deve essere di 16 mq per coppia. Se anche questo particolare dovesse cambiare nel corso dell’estate, potremo riprendere a praticare judo a pieno regime, fermo restando che dovranno essere rispettate le norme di igienizzazione e sanificazione, che richiederanno attenzione da parte di tutti.
Detto questo Body Park ha colto la palla al balzo, inserendo in questo scampolo d’estate alcuni allenamenti presso il Palagorle. Niente tatami per ora, ma l’idea di potersi avvicinare ai propri compagni, afferrarli per il judogi e poter fare uchi komi è una sensazione importante in questo momento! Il primo allenamento si è svolto a Gorle il 24 luglio, all’interno della struttura che ospita il campo da volley. Ha tenuto la lezione Mauro Pasta, seguito da una dozzina di atleti ragazzi e adulti, pronti a sudare in compagnia. Non più virtuale come quella delle lezioni on line e soprattutto potendo avvicinarsi ai compagni per provare le tecniche. Il protocollo resta comunque ben definito e ha tenuto a ribadirlo il presidente dell’Associazione, Edoardo Genovesi, presente al primo “storico” incontro: “è sicuramente un momento importante, di svolta per la nostra attività, ma è altrettanto importante ricordarsi del recente passato e dei danni subiti dai bergamaschi. E’ perciò necessario mantenere quelle accortezze che permettano a tutti di essere sereni e cioè l’uso della mascherina prima e dopo l’attività, il controllo della temperatura corporea, la presentazione dell’autodichiarazione prima dell’allenamento e l’igienizzazione delle mani.” Gli allenamenti proseguiranno anche per una parte di agosto, come banco di prova per la ripartenza di tutti i corsi, anche quelli dei bambini, a settembre. Seguiteci per rimanere aggiornati sulle novità.

Ultima lezione online della stagione…anzi no!

Giovedì 4 giugno si è concluso il ciclo di lezioni che hanno animato il web per i soci Body Park da fine aprile e che ha coinvolto una parte degli atleti di tutte le fasce di età.
Ventisette lezioni che hanno visto alternarsi gli insegnanti Davide Benaglia, Lorenzo Brasi, Maria Conti, Edoardo Genovesi, Emilio Maino, Mauro Pasta, Federica Porfirio, Giovanni Tosti e Fernando Vranic, i quali hanno proposto con diverse modalità, allenamenti sempre apprezzati dai corsisti. Gli elogi più grandi sono arrivati dal gruppo dei genitori dell’infanzia, per la creatività dimostrata dai maestri nel proporre lezioni davvero coinvolgenti e dal judo adattato, che ha visto in Lorenzo Brasi un solido punto di riferimento con lezioni settimanali iniziate ancora prima che partisse il calendario ufficiale. Il picco di presenze è stato registrato la prima settimana, quella della novità, con 140 connessioni, di cui 50 solo nel gruppo della primaria: spetta quindi ai bambini delle elementari il record di presenze, mentre tra gli adolescenti e gli adulti, nonostante orari non sempre di facile fruizione, i collegamenti non sono mai mancanti: nell’ultima lezione di ieri siamo arrivati a 17 presenze, con picchi di 25 all’inizio dell’avventura online! Sicuramente una bella tenuta da parte dei gruppi, con alcune eccellenze quali quella della famiglia Barbato, che ha raggiunto il “triplete” in più occasioni seguendo nell’ordine le lezioni dell’infanzia, della primaria e degli adulti per soddisfare le esigenze motorie di tutta la famiglia! Ma di fedelissimi ce ne sono stati tanti, sia tra gli agonisti, che tra coloro che hanno voluto esserci anche solo per un’oretta di allenamento finalizzata a stare bene, a rivedere qualche compagno, il proprio maestro e anche solo capendo e sostenendo, con la propria presenza, lo sforzo che Body Park ha fatto per rimanere vicino a tutti in questo momento difficile. Gli allenamenti però non sono finiti: ogni lunedì dalle 18 alle 19 Mauro Pasta continuerà a tenere in forma il gruppo secondaria/adulti fino alle fine di giugno.

Arriva l’estate, un’estate di attesa e speranza, che ci porterà di nuovo a ritrovarci a settembre sui nostri amati tatami! Un abbraccio dal Body Park

Mauro Pasta conduce l’allenamento regionale del CRL FIJLKAM. Ospite d’onore la campionessa Alice Bellandi

Dopo il promettente esordio on line di Aspico, l’allenamento tenuto da Ninfo e la seduta di Ghiringhelli, seguita dal campione mondiale Manuel Lombardo, si è aggiunto anche Mauro Pasta alla schiera dei tecnici lombardi che stanno tenendo vivo il movimento degli Intercentri, che prima dello stop imposto dall’emergenza sanitaria, registravano ormai da tempo un affluenza di atleti mai registrata in passato. L’affetto e la passione che sostiene i judoka, sia come tecnici, che come atleti ha dato forza ed energia al Comitato, che sta proponendo con successo questi allenamenti a cadenza settimanale. L’appuntamento del 13 maggio si è aperto con una sorpresa annunciata: la presenza della campionessa mondiale Alice Bellandi, che prima dell’inizio delle fatiche, ha scambiato quattro chiacchiere in diretta con Mauro, descrivendo le difficoltà, anche psicologiche, che un’atleta proiettata verso le Olimpiadi deve affrontare per un cambio di programma che significa rimodulare gli obiettivi di preparazione. Ma da buona “lombarda” Alice ha anche aggiunto che questa emergenza deve essere vissuta come una risorsa e che “i lombardi sono forti e ritorneranno più forti di prima”. Mauro Pasta è stato seguito da circa 120 atleti entusiasti, che si sono destreggiati tra tandoku renshu e circuiti..

Judo adattato a persone con disabilità: un libro e una conferenza targata AISE

Domenica 3 maggio si è svolta in modalità videoconferenza, una presentazione-dibattito organizzata dall’AISE, per far conoscere l’ultima fatica editoriale di Vittorio Nocentini e Davide Rosa “Judo adattato a persone con disabilità” con le illustrazioni di Mariasole Vinante, a cui ha fatto seguito un dibattito con i partecipanti, circa cinquanta utenti interessati alla materia, tra cui Lorenzo Brasi, che coordina e gestisce il lavoro con il gruppi del settore Judo Adattato del Body Park, insieme a Francesco Zanchi. Si è unita alla coppia, anche Raffaella Romeo, cintura nera del Body Park, molto sensibile al tema disabilità. L’incontro, della durata di due ore e trenta, si è svolto nella prima parte con la presentazione del libro, grazie ad una intervista moderata da Marco Rebasti e Enrico Cavalloni, per poi proseguire con uno scambio di idee con i presenti.

Le abilità per la vita ai tempi del Coronavirus: un incontro sulle Life Skills organizzato dal Body Park

La macchina organizzativa del Body Park si è rimessa in moto, dopo lo shock che ha fermato tutto e tutti, costringendo la Lombardia e in particolare la nostra Provincia ad una silenziosa attesa degli sviluppi. Dopo l’esordio delle lezioni online, domenica 3 maggio è andata in onda una videoconferenza organizzata dalla Commissione Formazione del Body Park Judo CUS Bergamo, in cui i tecnici Emilio Maino e Federica Porfirio hanno rielaborato il tema delle Life Skills, le abilità per la vita, declinandole ai tempi che stiamo vivendo, quelli legati all’emergenza sanitaria. Le LS sono dieci competenze individuali e sociali, che l’OMS ha raggruppato in tre grandi aree (emotiva, cognitiva e relazionale).
Il periodo che stiamo vivendo ci pone nella condizione di far emergere o sviluppare competenze quali la gestione dello stress e delle emozioni, l’empatia, il pensiero creativo e la capacità di risolvere problemi e prendere decisioni e di questo hanno parlato Emilio Maino e Federica Porfirio, naturalmente ponendo l’accento sul grande aiuto che una disciplina come il judo può darci. I circa venti partecipanti hanno interagito compilando un questionario di autovalutazione, spiegato passo passo da Emilio Maino nella prima ora di connessione, con l’intento di far apprendere con consapevolezza. Nei successivi dieci minuti Federica Porfirio ha mostrato alcuni esercizi respiratori (addominale e diaframmatica), invitando i presenti ad eseguirli. Gli insegnanti hanno concluso la videoconferenza facendo presente come le tecniche di respirazione possono aiutare nelle fasi di stress emotivo, per recuperare quella lucidità necessaria ad affrontare questi momenti.

Il Dojo diventa virtuale: sono partite le lezioni on-line per i soci Body Park!

Da questa settimana Body Park ha esordito con un ciclo di lezioni on-line dedicate agli associati, che continueranno per tutto il mese di maggio e parte di giugno e che vedranno avvicendarsi i tecnici del club nella conduzione degli allenamenti. Sono stati attivati quattro corsi: judo adattato, corso infanzia (4-6 anni), corso primaria (7-11 anni) e corso secondaria + adulti (dai 12 anni in su). In questo modo il lavoro proposto permetterà a tutte le fasce di età di poter trovare, oltre lo schermo, un tipo di proposta adatta alle capacità acquisite nel periodo pre emergenza.
Mercoledì 29 aprile si è di fatto svolta la prima storica lezione via web targata Body Park e a tenerla è stato Lorenzo Brasi con il suo gruppo del judo adattato, che ha visto coinvolti una ventina di utenti, tra atleti e qualche spettatore incuriosito dalla novità. Giovedì 30 aprile è stata la volta del gruppo “infanzia”, la cui lezione è stata condotta da un ispirato Fernando Vranic, che ha montato per l’occasione una serie di divertenti filmati con accompagnamento musicale, risultati molto efficaci per tenere stimolati i giovanissimi allievi. Sempre giovedì e in contemporanea, si sono collegati con gli allievi della primaria e quelli della secondaria, i tecnici Edoardo Genovesi e Federica Porfirio, con una proposta di tipo coordinativo per il gruppo 7-11 anni e più legato alla preparazione tecnica e atletica per la fascia degli over 12 anni.
Numeri interessanti quelli raccolti complessivamente, con un utenza di circa 140 unità nei quattro corsi e un picco di circa 50 nel corso che tradizionalmente raccoglie il maggior numero di associati, quello della primaria.
La tecnologia non sempre è stata ineccepibile, ma nelle settimane che hanno preceduto l’esordio, la “task force” del Body Park ha lavorato per cercare la soluzione migliore in termini di sicurezza e stabilità, con performance che hanno soddisfatto le aspettative. Sicuramente, se la prospettiva dovesse essere di medio termine, l’Associazione cercherà le soluzioni più interessanti per interagire con la grande famiglia dei judoka BP!
L’appuntamento con i corsi di judo dedicato ai nostri associati, si rinnoverà di settimana in settimana, con apposite comunicazioni.
Ma Body Park non si è attivato solo ora: sin dalle prime battute gli insegnanti hanno inviato materiale di studio agli allievi (tutorial tecnici e di preparazione, video animati, materiale originale dell’associazione, prodotto negli anni passati e che ora risulta utilissimo!) e ora la svolta, con la ricerca di un’interazione più diretta, volta ad un “avvicinamento” se non reale, almeno virtuale.
Inoltre il tecnico Mauro Pasta, precursore degli eventi on-line, ogni venerdì sera sta conducendo videolezioni con spiegazioni teoriche sul judo che spaziano dal regolamento alla biomeccanica. Infine domenica 3 maggio alle 10.00, la Commissione Formazione si collegherà in videoconferenza per trattare il tema delle abilità per la vita connesse al judo, ai tempi del coronavirus. Relatori Emilio Maino e Federica Porfirio. Il judo non lo ferma nessuno!