BODY PARK JUDO CUS BERGAMO ASD

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Allenamento regionale con gli atleti della Keio University

Non capita tutti i giorni di poter scambiare uchi komi e randori con gli atleti giapponesi, ma la squadra agonistica del Body Park ha raccolto l’opportunità offerta dal Comitato Lombardo, che ha ospitato il gruppo nipponico giunto in Italia per partecipare al Torneo Internazionale di Cogoleto e ha organizzato un allenamento mercoledì 12 settembre a Melegnano, a cui Massimiliano Maino, Andrea Zonca, Matteo Daprà, Giovanni Tosti e Andrea Biffi hanno risposto con entusiasmo.

E chissà che Tosti non sia riuscito a saggiare le forze dell’81 kg della squadra della Keio University, contro il quale avrebbe potuto combattere solo qualche giorno prima con la selezione regionale, di cui ha fatto parte proprio per il “Città di Cogoleto”. Sfida sfiorata in Liguria, ma chiusa con uno scambio amichevole di tecniche in quel di Melegnano. Il judo è anche questo: crescere insieme da avversari e da compagni!

“La scuola incontra lo sport”: Body Park e il judo presenti anche quest’anno!

  

E’ l’ottavo anno che la Polisportiva di Gorle, con il Comune di Gorle e in collaborazione con il plesso scolastico, organizzano la manifestazione “La scuola incontra lo sport” e Body Park non è mai mancato ad un appuntamento, con il suo spazio dedicato al judo, sul tatami dove da sempre si tengono i corsi, dedicati a giovanissimi e adulti.

In questa occasione ad essere coinvolti sono stati i bambini della scuola primaria, duecentoquaranta alunni dalla prima alla quinta elementare. Gli sport impegnati nelle rotazioni sono stati otto: tennis, volley, basket, aerobica, ritmica, calcio, multisport e naturalmente judo. I bambini hanno ruotato su quattro attività sportive, quindi circa centoventi scolari hanno potuto sperimentare il “GiocaJudo”, muovendo i primi passi nel mondo delle arti marziali. A gestire la mattinata il maestro Emilio Maino, insieme ai collaboratori Fabrizio Aldegani e Massimiliano Maino.

Si replica lunedì 24 settembre con la scuola dell’Infanzia. In questo caso le proposte saranno: giochi con la palla, minicalcio, ritmica, educazione motoria e judo. Presenti oltre a Emilio Maino, anche gli allenatori Davide Benaglia e Lorenzo Brasi.

Sport e fair play (dei genitori): firmato un patto tra 26 società bergamasche

il Panathlon Bergamo ha attivato un progetto, che sabato 14 settembre ha raccolto alle firme ben ventisei società orobiche, tra cui l’Atalanta. Tale iniziativa è volta a sensibilizzare i genitori dei giovani praticanti a seguire i consigli della “carta dei doveri”, un decalogo che mette in luce alcuni punti essenziali, relativi ai comportamenti che un genitore dovrebbe adottare per far vivere serenamente ai propri figli l’attività sportiva.

Pur sembrando banale, il tema risulta invece scottante. Stando alle statistiche infatti, molti giovani al di sotto dei 14 anni smettono di fare attività sportiva, proprio perché i genitori creano pressioni inadeguate verso i propri figli. Coloro che dovrebbero essere i supporti più forti per la vita sportiva dei ragazzi, si trasformano in inesorabili (e spesso inconsapevoli) oppressori psicologici. Fino all’abbandono dello sport.

Per cercare di rendere edotte le famiglie sul tema, Panathlon Bergamo organizzerà incontri con psicologi ed educatori, coinvolgendo appunto le società che hanno aderito al progetto. Body Park Judo CUS Bergamo si è naturalmente presentato in Sala Galmozzi, presso il Comune di Bergamo e al cospetto dell’Assessore allo Sport Poli, ha firmato il suo patto sul grande documento preparato per l’occasione.

Ad apporre la firma, il consigliere del Body Park, l’architetto Arturo Teramo, cintura nera 4° dan di judo e padre di due bambini che praticano la nostra disciplina. “Un’iniziativa lodevole, che è in linea con il nostro credo. E’ infatti diversi anni che Body Park ha una propria carta interna, in cui sono scritti nero su bianco diritti e doveri del praticante e dell’insegnante” – dice Arturo Teramo – “ ed è anche nostra cura, durante l’anno, approcciare attivamente i genitori, con incontri che permettano ad essi di toccare con mano il lavoro quotidiano degli insegnanti Body Park”.

La Rappresentativa Lombardia (con GiovanniTosti) quinta al torneo internazionale di Cogoleto

Inizia subito in modo impegnativo la stagione agonistica per il portacolori del Body Park Giovanni Tosti, classe 1998, studente di Scienze Motorie a Milano, che domenica 9 settembre ha gareggiato con la rappresentativa lombarda al torneo internazionale a squadre “Città di Cogoleto”. La tradizionale gara di apertura della stagione, che ha visto impegnata anche la classe cadetti (dove doveva esserci anche Giuseppe Pulcini, costretto a dare forfait), è stata un probante banco di prova, in quanto le squadre iscritte erano tutte di ottimo livello. Basti pensare che, tra le altre, erano presenti la rappresentativa piemontese, due squadre francesi e una squadra giapponese.

Il percorso di Giovanni Tosti è stato cristallino: cinque incontri, uno dei quali ripetuto e vinto per lo spareggio. Dieci le squadre iscritte a junior/senior con la Lombardia, orfana dell’oltre, che affronta subito la rappresentativa Piemonte, con cui vince.

Giovanni (81 kg) pareggia con Spicuglia e ripete l’incontro per decidere chi, nella poule, si classificherà al primo posto. Tosti la spunta grazie ad un seoi nage a sinistra, che porta la Lombardia nei gironi, dove affronta i francesi del Villeneuve. La squadra lombarda perde, ma non Giovanni che nel suo match dopo aver marcato wazaari con un attacco di koshi guruma, immobilizza l’atleta transalpino. Nell’incontro di recupero con il gruppo de Le Sorgive, la Lombardia si impone e Giovanni inanella la terza vittoria marcando ippon a Petillo, grazie ad un o soto makikomi.

La finale per il terzo posto vede opposta la squadra di casa del Budo Semmon Gakko, che regala ai suoi tifosi il bronzo. Anche in questo caso però Giovanni Tosti non lascia il punto agli avversari, chiudendo la sua marcia con uno strangolamento e quattro limpide vittorie personali. Vince la gara, manco a dirlo, la squadra giapponese della Keio University sulla rappresentativa piemontese, che nonostante la sconfitta con i lombardi, è riuscita a raggiungere la finalissima.

Pomeriggio all’insegna del judo alla Festa delle Ludoteche di Bergamo

Uno spazio tra il verde di un parco, una cinquantina di metri quadri di tatami, qualche cintura colorata, il sole che splende e la magia è assicurata. Davide Benaglia, Renato Daprà e Emilio Maino hanno così animato il pomeriggio di sabato 8 settembre al Parco Turani di Bergamo, dove si è svolta la Festa delle Ludoteche.

Il meeting, organizzato dalla Cooperativa il Solco in collaborazione con il Comune di Bergamo, le Ludoteche e il Sistema Bibliotecario Urbano, HG80 e La Città Leggera. Circa cinquanta gli stands inseriti nel tracciato verde del parco di Redona, tra cui appunto Body Park, che ha presentato ad un centinaio di bambini il suo “Giocajudo”, già testato in moltissime occasioni e che coinvolge come sempre i partecipanti in un divertente approccio alla disciplina giapponese.

Il tempo perfetto ha favorito l’afflusso delle famiglie, che hanno così avuto la possibilità di raccogliere utili suggerimenti per le imminenti iscrizioni ai vari corsi della stagione 2018/2019.

Formazione e aggiornamento: sempre in prima fila i tecnici Body Park

Il Comitato Regionale di Judo come ogni anno organizza i corsi di aggiornamento obbligatori per i tecnici di judo della Lombardia. Una buona prassi quella dell’aggiornamento continuo, che permette agli insegnanti di rimanere sul pezzo, studiando le nuove norme, ma anche le evoluzioni tecniche che una disciplina complessa come la nostra, necessariamente subisce.

Uno degli appuntamenti a cui i tecnici Body Park hanno preso parte è stato l’incontro di Segrate del 2 settembre, in cui si sono avvicendati i tecnici Pitrelli, Ghiringhelli e De Luca, che hanno presentato una progressione didattica incentrata su tecniche di ashi waza, dedicate alla fascia giovanile. I prossimi appuntamenti in programma, sempre a settembre, verteranno sulle nuove norme fiscali per le associazioni, sulla comunicazione nel dojo e sul lavoro con persone con disabilità. A novembre un modulo sull’MGA (Metodo Globale Autodifesa).

Ma Body Park non si ferma alla formazione obbligatoria della FIJLKAM. Ad ottobre vi sarà infatti il consueto appuntamento alla Ca’Matta, in cui tecnici e collaboratori si incontreranno per un’autoformazione interna, alla presenza di illustri ospiti. Rimanete collegati per scoprire il programma e chi saranno gli ospiti di questa edizione!

Partenza con il turbo per Body Park al 14° Stage di Judo FIJLKAM di Lignano Sabbiadoro

Lo Stage Internazionale FIJLKAM di Lignano è diventato un appuntamento fisso per molti judoka (400 quest’anno, ben 150 in più rispetto al 2017), che vedono nell’incontro di fine agosto, l’occasione giusta per riaccendere i motori per partire al meglio con la nuova stagione sportiva e agonistica. Ovviamente molti atleti non si sono mai fermati, tra stage e competizioni, tra cui la nazionale italiana juniores, che ha scelto Lignano come tappa di preparazione in vista degli Europei che si disputeranno a Sofia dal 13 al 16 settembre. Anche Body Park Judo CUS Bergamo ha continuato gli allenamenti proprio a Lignano , dove la giusta atmosfera e l’elevata qualità tecnica consentono il corretto approccio mentale agli impegni futuri.

Il tecnico Mauro Pasta ha seguito con attenzione la squadra gialloblu, composta da Alessio Pini, Martina Personeni, Giada Brolis, Giuseppe Pulcini, Matteo Daprà, Alice Noris e Andrea Biffi, che a seconda dell’età hanno lavorato in gruppi distinti, per due sedute giornaliere (senza contare quella di preparazione mattutina, aggiunta da Mauro).

Le suggestioni provenienti dai tecnici del CNAG Toniolo, Piccirillo, Bongiorno, Zocco nelle varie giornate, hanno permesso ai ragazzi e ai tecnici di aggiornarsi al meglio rispetto alle nuove frontiere del judo agonistico. Ora sarà il quadrato di gara a dare le risposte al lavoro che è stato svolto e che per la stagione 2018/19 continuerà con la passione e l’impegno di sempre.

Da sottolineare che oltre alla parte pratica, nell’ambito dello stage sono stati organizzati tre workshop che hanno avuto per tema l’antidoping, la psicopedagogia applicata allo sport e marketing e social media: un’idea interessante che da ancora più valore allo stage friulano.

3,2,1….inizia il conto alla rovescia! In partenza i corsi di judo Body Park

Manca oramai veramente poco prima della nuova stagione sportiva: Body Park è pronta a ripartire e con lei tutti i tesserati vecchi e nuovi, che da settembre si uniranno al più grande sodalizio orobico che da trent’anni insegna questa splendida arte marziale.

Vuoi avere informazioni? Vuoi capire meglio di cosa si tratta attraverso lezioni di prova? Contattaci visitando il sito www.bodyparkjudo.cusbergamo.it e ti daremo tutti i particolari per poterti avvicinare ai nostri corsi.

I gruppi adulti e agonisti a inizio settembre riprendono nelle sedi di Gorle, Ponte San Pietro, Albino, così come la difesa personale a Dalmine. Per i corsi bambini e ragazzi attendiamo la ripresa delle scuole (12 settembre) per dare il via anche nelle altre sedi.

Ti aspettiamo!

1° Seminario Internazionale EJU “Safe Fall”: un progetto importante per la salute e per il judo

Il progetto “Safe Fall – Safe School”, nato dalle perspicaci menti dei Dott. Luis Toronjo Hornillo e Oscar Del Castillo Andres in quel di Siviglia ed esportato a marzo in Italia, destinazione Università di Milano, è approdato nei giorni scorsi in Andalucia, a Cadice, raccogliendo attorno ad un tavolo dieci Paesi europei, attenti interlocutori e futuri (speriamo) promotori negli stati d’origine, della ricerca attualmente in atto. Ricerca destinata a diventare un punto di riferimento per gli operatori della salute, scolastici e sportivi.

In particolare è proprio il judo al centro di questa iniziativa, perché se la massa di dati che verranno raccolti arriverà sui tavoli della politica con la forza necessaria, sarà impossibile fare finta di nulla.

Di cosa stiamo parlando? l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) riconosce come seconda causa di morte a livello mondiale, le cadute accidentali collegate a 37,3 milioni di cadute ogni anno e la sfida di questa ricerca è quella di far emergere come, attraverso un semplice ed efficace training, si possa invertire la tendenza e prevenire i rischi. Il primo step è quello di raccogliere quanti più dati possibili attraverso test che evidenzino il prima e il dopo, cioè quali sono i punti deboli per chi cade (e quindi i potenziali fattori di trauma/morte) e come proteggerli, attraverso una postura corretta e automatizzata.

In questo grande progetto c’è anche un po’ di Body Park: a marzo Davide Benaglia ed Edoardo Genovesi hanno partecipato alla formazione “italiana” e quest’ultimo ha fatto parte del gruppo di tecnici invitati a Cadice per prendere parte al Seminario. Con un ruolo d’eccezione, poiché l’Università di Milano è stata appunto la prima ad aderire al progetto “Safe Fall”, dando così un respiro internazionale alla ricerca. E Milano è pronta a partire! Dopo il sì da parte del Comitato Etico, da settembre inizierà infatti la fase operativa, con i team di studenti che entreranno nelle scuole lombarde, seguite dal dott. Pietro Luigi Invernizzi, titolare del corso di Sport di Combattimento.

La trasferta spagnola è stata un vero successo organizzativo: la EJU grazie a Carmen Calvo ha creato il clima giusto per i due giorni di lavori (18/19 agosto), che si sono alternati in una parte in aula e una parte in palestra. Ad aprire la convention il vicepresidente dell’EJU Jane Bridge, che ha seguito tutti le lezioni con la consueta carica di energia e con lei il dott. Carlos Calvo Clavero, presidente della Federazione Andalusa. Relatori perfetti i già citati Luis Toronjo Hornillo e Oscar Del Castillo, ma anche Maria Teresa Toronjo Urquiza e Luis Toronjo Urquiza. Come già ricordato le nazioni presenti sono state Gran Bretagna, Danimarca, Svezia, Serbia, Spagna, Russia, Rep.Ceca, Ungheria, Germania, Cipro, Svizzera e Italia con ventisette partecipanti.


Edoardo Genovesi con il suo intervento ha sottolineato l’importanza di focalizzare l’attenzione sul primo aspetto necessario, ovvero la raccolta dati, perché sarà la scintilla che permetterà di originare un circolo virtuoso, che a quel punto abbraccerà anche e soprattutto il judo.
Per concludere, una curiosità per gli appassionati: a rappresentare la Russia c’erano Vitali Makarov, campione del Mondo nel 2001 e argento Olimpico nel 2004 a cui si aggiungono un argento e un bronzo mondiali e e un argento e un bronzo agli Europei e Alim Gadanov, 34 anni con un palmares altrettanto importante: un oro e tre bronzi agli Europei, sedici medaglie vinte (sette d’oro!) nei tornei Grand Slam e Master e undici in world cup e continental open.

Per la Gran Bretagna Jane Bridge ha vinto un campionato mondiale e tre titoli europei e nel ruolo di vicepresidente EJU ha chiuso i lavori del Seminario esortando con grande energia tutti i partecipanti a prendere parte al progetto “Safe Fall”!

Mauro Pasta alla Kumiai Torino in veste di tecnico ospite

 

Bella esperienza per il nostro Mauro Pasta, che mercoledì 25 luglio è stato invitato dal club Kumiai Torino di Renato Vinassa, a condurre quale tecnico, un allenamento nell’ambito dello stage estivo dello stesso club.

Ogni mercoledì durante i mesi di giugno e luglio diversi insegnanti hanno portato il proprio contributo tecnico, di fronte ad una platea di tutto rispetto: erano infatti presenti atleti e tecnici del Fitness Nuova Florida e Banzai Cortina, due delle società più importanti nell’ambito agonistico italiano, oltre al CUS Parma e al Kumiai Torino che rappresenta la terza forza del judo piemontese.

Mauro è succeduto ad Angelo Margarone, Raffaele Lisi, Elio Verde, Francesco Lepre e Giovanni Alessio, tutti nomi di elevato calibro, che hanno lasciato il segno nel judo italiano e internazionale.

Oltretutto Vinassa e Pasta si conoscono bene, per aver combattuto entrambi nella categoria 100 kg ed aver infuocato i palazzetti con epici incontri. Tra loro, nonostante la rivalità sul tatami, è rimasta una sincera amicizia e reciproca stima.

Il contributo tecnico di Pasta si è incentrato sulle tecniche di anca (harai goshi, hane goshi, uchi mata). Pasta si è detto molto soddisfatto di questa esperienza, che ha aggiunto un tassello alla propria crescita professionale.