BODY PARK JUDO CUS BERGAMO ASD

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Coppa Italia 2018: Giovanni Tosti ancora ad un passo dal podio!

Sabato 16 giugno la finale di Coppa Italia a Novara ha visto ancora una volta protagonista il nostro Giovanni Tosti, che quest’anno ha centrato i migliori risultati della sua ancora verde carriera. Tosti, 20 anni, diploma da perito chimico e studente di Scienze Motorie all’Università di Milano, ha infatti raggiunto la finale per il bronzo, così come successo per i campionati italiani juniores e con l’Alpe Adria, vedendo però sfumare il podio proprio a pochi passi dal traguardo. Nonostante la medaglia non sia arrivata in questa stagione, resta comunque un’annata da incorniciare per l’atleta seriatese, che oltre ai tre quinti suddetti, ha trionfato nel G.P di Genova Città di Colombo e resta comunque uno dei top players della categoria 81 kg, annoverando un nono posto alla prima partecipazione agli Assoluti. Nel dettaglio la gara di Novara non è stata una passeggiata: Giovanni ha dovuto affrontare ben sette incontri, con atleti già medagliati in tornei di livello come appunto gli Assoluti e la Coppa Italia.

Nel primo match supera Luigi Pippa (Nippon Club Napoli) grazie ad un ippon di morote seoi; nel secondo match domina con Luca Guarino, prima piazzando un de ashi barai valutato wazaari, seguito da un morote seoi che chiude l’incontro prima del limite. Guarino ha vinto la medaglia di bronzo agli Assoluti 2018. Nel terzo incontro affronta Alessandro Mazzotti (KDK Parma) e anche per lui ci sono due wazaari, uno grazie ad o goshi e l’altro sempre con il de ashi barai, che ha preso a funzionare.

Siamo ai quarti e Gaetano Palumbo (Star Club Napoli) è avversario di tutto rispetto, avendo già nel palmares tre medaglie in Coppa Italia ( argento 2015, oro 2016 e bronzo 2017). L’incontro è bello, anzi spettacolare, con i due atleti che si sfidano a viso aperto. Palumbo riesce a piazzare un bell’uchi mata, che lo porta in vantaggio, ma Tosti non ci sta e su un attacco del napoletano, piazza un gaeshi da wazaari che pareggia i conti. A pochi secondi dal match però Palumbo trova il guizzo vincente, sempre con uchi mata e chiude l’incontro, portandosi in semifinale e recuperando Giovanni. Il primo incontro di avvicinamento al bronzo con Lorenzo Parodi (Pro Recco Judo) si conclude a favore del bergamasco, che sempre con de ashi e a seguire con immobilizzazione supera il primo scoglio. Scoglio non scontato, visto che Parodi ha vinto un argento ai campionati Juniores 2017 ed è stato nel 2016 campione italiano Cadetti. Ancora un incontro vincente, questa volta con il toscano Jonathan Tarantini (KDK Sant’Angelo, oro C.I. Juniores 2012), su cui Tosti si impone per doppio wazaari, marcando il primo con ko uchi gari e chiudendo in osaekomi.

Raggiunta la finale, forse l’ombra dei due quinti ha cominciato a serpeggiare inconsciamente tra le fibre dell’orobico, e a pochi secondi dal via Ermes Tosolini (Akiyama Settimo) ha chiuso il match con un sasae tsurikomi ashi che lo ha portato sul podio della Coppa Italia per la seconda volta , dopo il titolo vinto a Genova nel 2016. Tosolini rappresentava anche l’ostacolo più duro da superare, tenuto conto della sua esperienza ad alto livello, con due ori agli Assoluti (2014 e 2016) e l’argento 2018 proprio a 81 kg. Il podio 2018 81 kg ha visto emergere Salvatore D’arco, seguito da Palumbo, con i bronzi di Tosolini e Ferrari. Soddisfatto anche Mauro Pasta e tutto il team Body Park che ha seguito la stagione di Giovanni e dei suoi compagni di squadra, anche se naturalmente lo stesso Pasta avrebbe voluto veder concretizzati gli sforzi del ragazzo. resta comunque la grande consapevolezza acquisita sul valore reale delle possibilità, perché la conferma continua ad alto livello ha prodotto una forma mentale diversa, spendibile già nella prossima stagione.

Body Park Judo CUS Bergamo non aveva però qualificato soltanto Tosti alla Coppa Italia 2018. Sempre a 81 kg Massimiliano Maino ha fatto la sua prima apparizione nella massima competizione dedicata ai “civili”, perdendo con Fabio D’ambrosio (Judo Trani), ma da par suo, marcando un bel wazaari di gaeshi. Un infortunio durante il match gli impedisce di combattere al meglio e subisce un wazaari di seoi seguito da osaekomi. A 73 kg Alessio Pini perde con Andrea Scivoletto (Koizumi Scicli) per un wazaari di harai goshi e osaekomi a seguire e nella stessa categoria Lorenzo Turino perde con Andrea Del Zennaro (Judo Mestre) per ippon di sutemi.

Coppa Italia: quattro atleti Body Park qualificati per Novara. Giovanni Tosti campione regionale.

    

Body Park Judo CUS Bergamo conferma la propria affidabilità agonistica a livello lombardo conquistando un alloro regionale con Giovanni Tosti a 81 kg e ben tre bronzi con Maino, Pini e Mandotti. A cui si aggiunge il settimo posto, con qualificazione annessa, da parte di Lorenzo Turino sempre a 73 kg e un settimo a 81 kg con Mattia Balestra.
La categoria più in forma si è dimostrata quella fino a 81 kg, con tre rappresentanti gialloblu, che hanno fatto bene, conquistando il podio e una settima piazza. L’oro va al collo di Giovanni Tosti, ultimo anno junior e leader della categoria. Vince il preliminare con Lorenzo Principe (Sinergy Lodi) costringendolo a tre passività, poi si impone sul compagno di squadra Mattia Balestra, immobilizzandolo per l’ippon. In semifinale batte Luca Ferrara (Eisho Milano) grazie ad un ippon di morote seoi e si impone nella finale con Matteo Magistroni con un ko uchi marcato waza ari, utile a portare al suolo l’avversario poi immobilizzato per il definitivo ippon.

Come anticipato un altro atleta Body Park guadagna il podio: si tratta di Massimiliano Maino, che al primo anno junior vince tre incontri, battendo nell’ordine Matteo Buzzi del Judo Carugate con un doppio wazaari prima con sode tsuri e poi in ashi waza, Davide Moroni (Budosan) sempre per due wazaari, grazie ad una controtecnica su attacco di harai goshi e con Lorenzo Principe, nella finale per il podio. Peccato per la semifinale con Magistroni, persa per due wazaari ad uno, dopo un incontro spettacolare. Nella stessa categoria di peso si comporta molto bene anche Mattia Balestra, alla fine settimo ma non qualificato, che vince con Della Giacoma di Trescore con un ura nage da ippon e con Alessio Masotina del Judo Corsico per doppio wazaari di harai goshi e ko uchi. Perde con Tosti nei quarti e recuperato non riesce a superare Lorenzo Principe che si impone per wazaari di harai goshi e fa il pieno di incontri con gli atleti Body Park. Ottima prova anche per Alessio Pini a 73 kg. Pini vince con Michele Lardelli (J. Capelletti) per ippon di leva dopo essere stato sotto di wazaari.

Nei quarti vince con Marco Di Cugno (Judo Siomen Dan) con wazaari di o uchi e ippon di harai. In semifinale è Ivan Mariani del Centro Judo Como a guadagnare l’accesso alla finalissima, grazie a due wazaari ottenuti con due tecniche di sutemi. Non si fa però sfuggire il bronzo, conquistato con la vittoria netta su Giorgio Galliano. A 73 kg presente anche Lorenzo Turino, che dopo aver sofferto e perso con Yujiro Kurihara per ippon di morote e osaekomi, vince il primo recupero con un ippon di una nage, dopo essere stato in svantaggio per una parte dell’incontro, ma nel successivo viene stoppato da Galliano per due wazaari ad uno.

Questo settimo posto vale però la qualificazione, poiché gli iscritti erano ventitré. Altra medaglia guadagnata da parte di Alessandro Mandotti, che nella categoria oltre 100 kg viene fulminato da un ippon di Lorenzo Santangelo dell’ Energy Mediglia e successivamente, in un incontro più equilibrato, dall’ harai goshi di Nicolò Zambon del Judo Corsico. A 57 kg nulla da fare per Giada Brolis, che prende un ippon di o uchi gari dalla lecchese Eleonora Dellagli. Mauro Pasta, accompagnatore e coach del gruppo, può gioire insieme al drappello di atleti che hanno staccato il biglietto per la finale di Novara, fra due settimane.

Keiko Wakabaiashi in cattedra a Bibbona per lo stage annuale di Sogobudo

Passano gli anni, ma la maestra Keiko Wakabaiashi, che di primavere ne ha 88 ed è stata allieva di Kissomaru Ueshiba, continua ad insegnare con grande passione ed energia i segreti del Sogobudo, che altro non è che la pratica di tre arti marziali ovvero il jujutsu, l’aikido e il kashima shin ryu (tecniche con la spada). E come ogni anno tiene lo stage per i praticanti di Sogobudo della nostra penisola, che si radunano per poter studiare approfonditamente le tecniche usate in passato dai samurai.

Anche in questa occasione lo stage si è tenuto a Bibbona, in provincia di Livorno, presso l’agriturismo Valicandolina, per una due giorni (26 e 27 maggio) veramente intensa e piacevole. La nostra associazione ha al suo interno un gruppo di appassionati praticanti, che si sono affidati all’esperienza della maestra 8° dan e a quella di Davide Benaglia, che per primo ha approcciato il metodo di Wakabaiashi, dopo averla incrociata sulla propria strada durante i suoi costanti studi legati alla difesa personale e alla cultura giapponese.

Il gruppo, formato da Ilaria Dautaji, Lidia Bertolazzi, Cristina Bonomi, Lorenzo Brasi, Patrizia Adosini, il piccolo Luca Begnini e naturalmente dal maestro Davide Benaglia, ha lavorato sulle tecniche di respirazione, sulle liberazioni da presa ad un braccio e ad entrambe le braccia e liberazioni da prese al corpo da dietro, poi i gruppi si sono divisi per l’approfondimento personalizzato nelle varie tecniche e il gruppo Body Park ha chiesto di praticare jujutsu e di affinare l’utilizzo del Jo (bastone).

Notte Bianca Seriate: un successo di pubblico e tantissimi bambini hanno giocato con noi!

Quella del 2018 sarà senz’altro ricordata come una delle migliori edizioni della Notte Bianca di Seriate, subito dopo la prima, sei anni or sono, quando la novità e il bel tempo hanno mosso migliaia di curiosi e l’entusiasmo era alle stelle.
Anche quest’anno il tempo ha aiutato l’organizzazione: molte settimane “bagnate” e un miracolo proprio sabato 26 maggio, quando il tempo e la temperatura si sono messe al meglio e hanno stimolato tantissimi cittadini ad uscire in strada e godersi finalmente un po’ di caldo e compagnia, tra musica, street food e tantissime attività ludiche, sportive ed artistiche. Ma non basta il meteo favorevole per ottenere questo successo: ancora una volta BYourself con Emanuela Sdraulig e il Comune di Seriate, con un team di persone davvero capaci ed entusiaste, ha saputo centrare l’obiettivo, cioè quello da essere invidiati da molti per questa Notte Bianca!

Body Park ha partecipato anche quest’anno, sempre presente a tutte le edizioni, e ha potuto misurare direttamente il calore del pubblico, che si è assiepato a bordo tatami per osservare incuriosito la dimostrazione di una lezione con i giovani allievi della sede seriatese situata nella palestra dell’Istituto “Majorana” di Corso Europa, in cui i maestri Fernando Vranic ed Edoardo Genovesi gestiscono corsi per tutte le fasce d’età, a partire dai 4 anni.

I cento soci di Seriate non erano tutti presenti, ma i giovani atleti che hanno preso parte alla sfilata di presentazione e poi alla lezione dimostrativa erano una ventina e ben si sono comportati, facendo bella mostra di tutte le competenze acquisite durante l’anno o addirittura gli anni di pratica.

Giusto nominarli tutti: dal più giovane, Giorgio Ravelli a Alessandro Traina, Federico Palazzini, Riccardo Piazzalunga, Luca e Francesco Tironi, Andrea Oliverio, Giorgio Moscheni, Chiara, Francesca e Laura Cancelli, Elisabetta Soldo, Lorenzo Rocchi, Marco e Pietro Cossali, Logan Valtulina, Lorenzo Fossati, Martin Capdevila e Claudia Monticelli. Ad essi si sono aggiunti Claudio Cossali (collaboratore a Seriate) e Gabriele Dolci, tecnico dell’associazione, che con la sua brillante presenza ha movimentato insieme ad Edoardo Genovesi, le lezioni per il pubblico, che anche quest’anno sono state frequentatissime, coinvolgendo centinaia di bambini dalle 20.30 fino alle 23.30. Presente sul tatami, per poi spostarsi sul palco centrale, l’atleta di Seriate Giovanni Tosti, che per il secondo anno ha ricevuto il premio al merito sportivo da parte dell’Amministrazione Comunale, grazie ai risultati ottenuti nella stagione sportiva, a partire dall’oro al Gran Prix di Genova fino al quinto posto ai campionati italiani juniores.
Un caloroso ringraziamento a PIEVER che in ogni occasione ci supporta nelle nostre iniziative.
Archiviata con il sorriso questa edizione, aspettiamo con trepidazione la prossima!

Tante medaglie per Body Park al Torneo di Sarnico e terza piazza come società

Domenica 27 maggio Sarnico ha ospitato il tradizionale torneo che chiude, almeno per qualcuno, la stagione agonistica. La gara in riva al lago ha visto la partecipazione di un nutrito gruppo di atleti Body Park, seguiti dai tecnici Fernando Vranic e Paolo Cuminetti al mattino ed Emilio Maino e Paolo Manzoni al pomeriggio.
La manifestazione mattutina ha visto protagonisti gli agonisti esordienti A e B, con nove atleti iscritti, che si sono ben comportati conquistando 5 medaglie, di cui uno d’oro. Partiamo proprio da questa: Lucrezia Biava, di Seriate ha vinto due incontri a 48 kg esordienti A, battendo la sarnicense Monica Cadei in un doppio confronto.

Nel primo incontro a marcato doppio wazaari di harai goshi, bissato nel secondo match, vinto per wazaari con harai goshi questa volta portato a sinistra. Medaglia d’argento per Beatrice Locatelli, esordiente B a 40 kg. Beatrice non supera il primo ostacolo, la Lorincz del Judo Capriate, che la atterra con un ippon di harai goshi ma nello spareggio per l’argento si sbarazza di Nadia Cantarella (Judo Club Capelletti) grazie ad un o soto gari valutato wazaari.

L’altro argento arriva da Matilde Ortenzi, di Città Alta (40 kg esordienti B blu/marroni) che dopo la vittoria contro Nadia Cantarella (Judo Capelletti) per wazaari di tai otoshi e osae komi, non supera la finale con Alice Vismara (Judo Sankaku Bergamo), subendo un ippon di o soto gari.

I bronzi arrivano invece dal settore maschile con il seriatese Erik Semperboni (esordienti B 60 kg) che dopo la sconfitta subita nel primo incontro con Matteo Bidorini (Fuji Yama Gallarate), sorpreso da un de ashi barai marcato ippon, riesce a raggiungere il podio grazie a due squillanti vittorie con Manuel Brianzoli (Ken Otani Melegnano) battuto per harai goshi da ippon e con Hilario Duque (Centro Judo Como), che viene sconfitto grazie ad un doppio wazaari di o soto gari prima e di harai goshi in una seconda fase del match. Bronzo anche per Ruben Beretta (36 kg esordienti A), che pur perdendo con Karim Taboubi (Judo Sarnico) per ippon di morote seoi, si rifà bene con Cristian Cirimbelli (Judo Palazzolo) grazie al wazaari conquistato con il suo tani otoshi, concluso da una immobilizzazione.

Per gli altri partecipanti nessuna medaglia, ma buona esperienza per Alex Terzi (esordienti B 55 kg blu/marroni) che disputa tre incontri, perdendo il primo per per un doppio wazaari con il piemontese Giorgio Spasaro (Kumiai) e recuperato, vincendo il primo con Guglielmo Barbiere (Centro Judo Novara) e perdendo il successivo incontro per doppio wazaari di seoi otoshi con Francesco De Caroli. Un solo incontro invece per il compagno di squadra Matthieu Caufriez, di Almè, che non supera Tommaso Sapia. Ancora da segnalare il doppio incontro disputato da Adrian Forcella (36 kg esordienti A), sconfitto sia da Marco Carobbio (Yokohama Marone) che da Karim Taboubi (Judo Sarnico) nella finale per il bronzo. Tre incontri poco fortunati anche per Nicolas Caufriez che a 50 kg esordienti A, che perde con Lorenzo Saporito (Kumiai), Leonardo Gamba (Judo Capelletti) e Stefano Guarnero (Akiyama Settimo).

Per il settore preagonistico erano undici i giovani atleti gialloblu iscritti alla manifestazione: sono arrivate due medaglie d’oro, grazie a Luca Capelli di Almè con due vittorie e Federico Nervi di Città Alta con tre vittorie. Nessun argento, ma ben cinque i bronzi portati a casa dai ragazzi. Alice Bertuletti (Almè) vince un incontro e perde il successivo, Nicola Panza (Almè) in una poule numerosissima, vince tre incontri, perdendone uno, esattamente come è successo a Tancredi Tresoldi (Città Alta). Bronzo anche per Nicola Filisetti (Gorle) con una vittoria e due sconfitte e per Mattia Mazza (Ponte San Pietro) che invece vince due incontri dei tre disputati. Quinti classificati Matteo Boschini (Seriate), Marco Pagani (Città Alta), Alessia Gusmini (Almè), Mattia Marrocu (Albino).
La somma di questi brillanti risultati ha permesso al team Body Park di rincasare con la Coppa per Società, classificandosi al terzo posto. Un’altra soddisfazione per tutti gli atleti e i tecnici che seguono il settore agonistico e preagonistico.

  

Trofeo di Melegnano: Martina Personeni sale sul podio dei 57 kg cadette

Body Park in trasferta a Melegnano, nel trofeo “Battaglia dei Giganti”, con un’unica atleta presente, Martina Personeni, cadetta a 57 kg, che onora la casacca gialloblu, conquistando la medaglia di bronzo dopo due incontri. Il primo lo perde con Fabiana Ferri del Judo Segrate, per doppio wazaari, cedendo a causa di un ko soto gari, perfezionato da un’immobilizzazione. Nella finale per il bronzo però si rifà sull’atlra segratese in gara, Flavia Savioli, sorprendendola con un bell’uchi mata contato ippon.
A seguire gli incontri da bordo tatami il tecnico Paolo Cuminetti.

Il Judo entra nello Spazio Compiti dell’Oratorio Seriate


L’Oratorio di Seriate gestisce con un gruppo di volontari, coordinati da un’educatrice, uno spazio compiti che raccoglie circa un centinaio di ragazzi e ragazze, per lo più stranieri, ai quali è possibile ricevere un aiuto concreto per le questioni scolastiche, ma a cui si è affiancata l’idea di proporre anche attività sportive, artistiche e di animazione ad integrazione di pomeriggi passati sui libri. E il judo è stato il prescelto per quanto riguarda la parte sportiva, perché la sua forza educativa è riconosciuta e già sperimentata.

Così il maestro Emilio Maino si è reso disponibile ad effettuare alcune lezioni per venti ragazzi e ragazze, che hanno aderito all’iniziativa e hanno cominciato ad apprendere l’ABC della nostra disciplina, a partire dalle basi motorie, per arrivare all’approccio tecnico, che ha permesso persino una lezione finale con un torneo di classe, autogestito e autoarbitrato. A detta di Maino un vero successo, che ha messo in luce quanta importanza possa avere il judo per far riemergere certi valori persi tra gli adolescenti. Tra le altre cose va sottolineato il buon livello messo in mostra da alcuni allievi, che si sono davvero distinti anche dal punto di vista tecnico e di approccio al combattimento. Dei veri talenti!

Giovanni Tosti sfiora il podio ai tricolori juniores. Decima piazza per Massimiliano Maino. Bronzo a 100 kg per Enrico Bergamelli.

Difficile stabilire se essere contenti o amareggiati, quando il podio è lì a pochi secondi e tutto sfuma, al golden score, per un nonnulla. E’ il dilemma di Giovanni Tosti, che sabato 12 maggio al Palapellicone ha marciato sicuro fino in fondo alla gara, combattendo sei incontri di grande intensità nel campionato italiano juniores categoria 81 kg, dimostrando ancora una volta tutto il suo valore a livello nazionale.

La giornata parte bene, con un ippon di o goshi sul veneto Matteo Zaniol (Judo Murano) e prosegue sicura con il sigillo sul secondo match: wazaari di controtecnica sul laziale Francesco Mellone (Judo Preneste Castello). E si arriva ai quarti dove ad attendere Tosti l’agguerrito Matteo Gallina (ASD Miriade), già battuto all’Alpe Adria, ma sicuramente un avversario da tenere d’occhio.

Qui la differenza la fa la tenuta atletica: tra l’incontro con Mellone e quello con Gallina passano solo dieci minuti, troppo poco per recuperare appieno. Evidente la difficoltà a gestire l’incontro che l’orobico finisce in piedi, ma con tre shido che ne decretano la sconfitta anzitempo. Gallina si porta in semifinale e Tosti viene recuperato, dovendosi così mettere in coda per la medaglia di bronzo. Comincia a chiedere il passo al calabrese Ivan Pizzimenti (Judo Fortitudo) che non ci sta e porta il bergamasco al golden score, dove Giovanni riesce a piazzare uno strangolamento e a chiudere l’incontro.

E’ nuovamente un laziale, Simone Sepulveres (Pol. Castelverde) a tentare di chiudere i giochi a proprio favore, ma Tosti vede la finale e con un gaeshi marca wazaari e porta al suolo Sepulveres, per poi immobilizzarlo. Siamo così all’epilogo e l’ostacolo è di quelli molto ostici, si chiama Giacomo Gamba (Forza e Costanza Brescia) ed è un cavallo di razza. L’incontro è equilibrato, i due atleti si conoscono bene, provengono entrambi dalla Lombardia e spesso si sono allenati insieme.

Quasi scontato arrivare al Golden Score, dove è Gamba a trovare il guizzo giusto, che gli permette di marcare wazaari e salire sul podio tricolore, insieme all’altra medaglia di bronzo Apruzzesi (ASD Girolamo Giovinazzo), all’argento Mattia Gallina e al fenomenale pordenonese Kenny Komi Bedel (Pol. Villanova). Nella medesima categoria di peso ha combattuto il campione regionale lombardo Massimiliano Maino, al suo primo anno da juniores, che non ha per nulla sfigurato di fronte ad atleti più esperti, affrontando ogni avversario con grande coraggio e mettendo in mostra il proprio potenziale: il primo incontro lo combatte contro l’umbro Luca Gasparrini (KDK Spello), vincendo subito grazie ad un bel yoko tomoe seguito da leva. Nel secondo match si trova di fronte Giacomo Gamba (F&C Brescia) e non si lascia intimorire, combattendo come un leone.

Gamba trova però in un sutemi il punto debole dell’orobico, lo porta al suolo e lo immobilizza. Recuperato come da copione, Maino vince l’incontro con Fabio De Simone (Judo Preneste Castello): sotto di wazaari, riesce a piazzare un bel sode tsuri che rovescia le sorti dell’incontro. Nel quarto match purtroppo non riesce a frenare l’impeto di Tiziano Falcone (Fitness Nuova Florida), che vince per ippon, tirando un sumi gaeshi al nostro portacolori. Non tutti i mali vengono per nuocere: con i due incontri vinti Massimiliano Maino conquista il 1° dan!

Una medaglia arriva però a Bergamo, anche se la casacca è quella dei Carabinieri. Infatti Enrico Bergamelli agguanta il bronzo a 100 kg e il suo ruolino di marcia è il seguente: batte Daniele Gasparri (Budokan Bologna) grazie ad un ouchi gari seguito da osae komi, vince con Francesco Pragliola (J.Terni), marcando wazaari grazie ad un uchi mata e bloccando al suolo l’avversario, viene sconfitto da Mohammed Lahboub (J. Fenati) che riesce a piazzare un doppio wazaari e portarsi così in finale. La medaglia di bronzo in questo caso arriva, con un harai goshi valutato ippon sull’altro lombardo Giacomo Calderoni (Robur et Fides Varese). Mauro Pasta è soddisfatto a metà per come sono andate le cose e nel riconoscere la prova di valore dei suoi allievi, non nasconde il rammarico per le occasioni perdute.

Judolandia 20^ edizione: ancora un successo organizzativo per il team Body Park judo CUS Bergamo

Vent’anni di Judolandia, venti anni senza interruzioni per una manifestazione giovanile che si piazza decisamente tra le migliori sul territorio lombardo a livello organizzativo, perché il must che da sempre il club Body Park Judo CUS Bergamo si è prefissato, è quello di far vivere ai partecipanti (allievi e genitori) una mattinata piacevole: niente lunghe attese, niente stress da ambiente surriscaldato (di solito dai tecnici stessi!), pochi tempi morti con la fase di riscaldamento e di gioco oltre a quella di combattimento vero e proprio, premiazioni per tutti i partecipanti. Il tutto si traduce in un evento che parte alle 9 e finisce alle 12.30, facendo girare circa 300 partecipanti. Ma attenzione, la manifestazione in realtà, per chi partecipa dura un’ora e mezzo, come una partita a pallone, o un match di pallavolo. Perché volendo anche il judo può arrivare ad organizzarsi per rendere piacevoli le proprie manifestazioni…soprattutto per i giovanissimi!

Chi ha permesso tutto questo? Intanto i partecipanti, non solo Body Park, ma anche le società lombarde che hanno aderito all’iniziativa: Ronin Monza, Pol. Besanese, Pro Patria Busto Arsizio, Forza & Costanza Brescia, Judo Ryu Gazzaniga, Judo Suisio, che ringraziamo per aver condiviso lo spirito Body Park di questa manifestazione giovanile.

Poi tutti i volontari che si sono resi disponibili in ogni fase organizzativa, dall’allestimento all’arbitraggio, dai giochi alle premiazioni, e sempre con grande calore hanno permesso che tutto scorresse liscio. Un grazie va anche ai nostri sponsor: Piever che ci sostiene da anni con tanta discrezione, quanto generosità e Panificio Tresoldi, che anche in questa occasione ha messo a disposizione focacce e succhi di frutta per tutti. E a chi ci sostiene, patrocinando l’iniziativa: UISP Bergamo e Polisportiva Gorle.

Un grandissimo grazie a Fernando Vranic e alla Commissione Eventi, che è riuscita a fronteggiare anche gli imprevisti senza che nessuno se ne accorgesse. Naturalmente non possiamo dimenticare il fedelissimo Francesco Brighenti, che anche con qualche decibel in meno rispetto al solito (malanni stagionali) è riuscito ad animare la mattinata come solo lui sa fare. Grazie al pubblico, ai genitori, che molto diligentemente hanno capito che Judolandia è un’opportunità importante per misurarsi con le prime emozioni (dei figli, ma anche le proprie), senza morire di ansia, ma anzi facendo il tifo più per il judo che per il singolo atleta! E ancora grazie alla new entry DinAmico (“Dalle Difficoltà Nascono Mille Conquiste”), Associazione di volontariato che ha messo a disposizione forze umane e materiale, per animare la mattinata dei bambini che NON facevano judo (fratelli, amici, parenti). A raccogliere tutto questo in digitale, Paolo Vecchi, che ha preparato centinaia di filmati dei combattimenti, lavorando anche in questi giorni dietro le quinte per regalare uno splendido ricordo a tutti.

Ma passiamo alla cronaca con qualche statistica partendo dal gruppo dei 2006/2007, che hanno combattuto in tachi waza.

Tre successi per Body Park Albino con Federico Vimercati, Alessandro Mazzucchetti e Leonardo Besola, seguono con due successi a testa Body Park Gorle, Città Alta e Seriate con Diego Gritti, Flavio Lopez, Adrien Forcella, Filippo Ortenzi, Matteo Boschini e Lucrezia Biava e Forza e Costanza Brescia con Matteo Chiarlone e Luca Pedrali. Un oro cadauno al collo di Nicola Pessina (Body Park Almè), Mattia Magni (Pol. Besanese), Nicolò Peruta (Body Park Sotto il Monte), Francesco Rossi (Body Park Dalmine) e Mattia Mazza (Body Park Ponte san Pietro). Tra i 2008/2009 4 medaglie d’oro a testa per il Ronin Monza con Giovanni Donadio, Matilde Marinotti, Tommaso Testa e Michele Rebecchi, e il gruppo Body Park Città Alta con Leonardo Barbato, Federico Nervi, Nicola Luraschi, Federico Intorre. A tre medaglie si fermano la Polisportiva Besanese con Nelson Barletta, Mattia Cattaneo e Ludovica Merlo e Body Park Gorle che vince con Alessandro Bernini, Gianluca Toffetti e Viola Cadei. Due ori per Judo Ryu Gazzaniga grazie ai successi di Leonardo Riva e di Raffaele Bergamelli. Seguono in questa classifica con un oro Corrado Capelli (Body Park Albino), Daniel Bonalumi (Body Park Sotto il Monte), Emanuele Pedretti (Forza & Costanza Brescia), Andrei Madau (Judo Suisio), Axel Perico (Body Park Almè) e Alessandro Besinaru (Pro Patria Busto Arsizio).

Il gruppo più folto è però quello dei 2010/2011, che si sono cimentati nella lotta a terra e hanno riportato i seguenti risultati: Cinque allori per Body Park Città Alta con Marco Pagani, Matilde Barbato, Tancredi Tresoldi, Marco Torreano, Gianluca Barresi, tre medaglie d’oro per Pro Patria e per Body Park Almè rispettivamente con Ida Schiavella, Andrea Crosta e Pietro Cavalleri e con Ruben Carrara, Diego Crevena e Alessandro Secomandi; Ben sei gruppi con due vittorie di poule e sonoBody Park Seriate (Andrea Brivio e Pietro Cestari), Body Park Albino (Gabriele Piras e Camilla Ronchi), Body Park Ponte San Pietro (Tommaso Rota e Aronne Scaini), Forza e Costanza Brescia (Paola Piola e Stefano Coraus), Body Park Dalmine (Gabriele Haveriku e Zoe Teramo), Ronin Monza (Edoardo Sponga e Gabriele D’agostini). Tutti a un alloro Judo Suisio con Massimo Rota, Body Park Gorle con Alessandro Lochis, Sacra Famiglia Martinengo grazie a Federico Carminati, , Judo Ryu Gazzaniga con Mirko Pavan, Pol.

Besanese per merito di Alessandro Sironi e infine Body park Sotto il Monte con le vittorie di Alessandro Bolis. Oltre a questi gruppi “grandi” Body Park ha coinvolto anche i minijudoka, i bambini nati dopo il 2011 che praticano il judo pensato per la loro tenera età, senza competizioni, ma gioco puro per iniziare a pensare come dei veri samurai. Un arrivederci alla prossima edizione!

Tricolori U18: Andrea Biffi e Giuseppe Pulcini concludono al nono posto

Sabato 21 aprile, il PalaPellicone di Ostia ha ospitato il Campionato Italiano Cadetti Maschile 2018, gara a cui tre atleti Body Park hanno preso parte, dopo essersi brillantemente qualificati due settimane prima.

Forte del titolo regionale , Andrea Biffi parte bene a 46 kg, battendo Nicolò Muricca (judo San) per wazaari di seoi nage e successivo ippon di leva. Spronato da Mauro Pasta da bordo tatami, si impone anche su Daniele Camilleri (Judo Club Leone), con un ippon diretto di seoi a sinistra. Perde purtroppo l’accesso alla semifinale a causa di un ura nage subito da Erasmo Giambona (Judo Club Coky’s Club), ma rimane in gara per i successivi recuperi: di fronte il siciliano Alessandro Polmo (Airon Furci Siculo), che lo ferma con un doppio uchi mata, valutato wazaari e successivamente ippon. Rimane un bel nono posto e quattro incontri dsiputati alla prima esperienza in un campionato italiano.

Lo stesso piazzamento lo raggiunge Giuseppe Pulcini, titolo regionale al collo e un’ottima stagione per lui: fa il re nella sua poule e al primo vero incontro si trova davanti il lombardo Carlo Salaroli (Judo Vanzago), che supera grazie ad un gaeshi, dopo essere stato sotto per un wazaari. Nel secondo match vince con Luca Pontillo (Accademia Torino) con uno spettacolare ippon di sasae tsurikomi ashi.

E’ pero Cristiano Grimaudo (Omnia Alcamo) ad interrompere la serie positiva di Pulcini, piazzando un uchi mata valutato ippon. Tecnica che con un pizzico di attenzione in più, Giuseppe avrebbe potuto evitare, ma si sa il judo è fatto di attimi e in questo caso, quello giusto lo ha trovato l’avversario. Nono posto in classifica finale anche per Giuseppe Pulcini dunque, su un totale di ben 95 iscritti a 66 kg.

A concludere il quadro dei risultati anche l’unico incontro di Matteo Daprà (55 kg), cha si è trovato subito di fronte Alexandru Comerzan, campione italiano esordienti 2017 e con cui ha combattuto senza timori reverenziali, sino allo shime waza che ha concluso anzitempo l’incontro. Comerzan perderà prima di accedere alla finale di poule, impedendo così a Daprà di venire recuperato a sua volta Un’esperienza comunque importante per tutti i ragazzi, che mette in risalto il buon lavoro di gruppo (tre qualificati sono già un ottimo risultato!)