BODY PARK JUDO CUS BERGAMO ASD

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Mauro Pasta conduce l’allenamento regionale del CRL FIJLKAM. Ospite d’onore la campionessa Alice Bellandi

Dopo il promettente esordio on line di Aspico, l’allenamento tenuto da Ninfo e la seduta di Ghiringhelli, seguita dal campione mondiale Manuel Lombardo, si è aggiunto anche Mauro Pasta alla schiera dei tecnici lombardi che stanno tenendo vivo il movimento degli Intercentri, che prima dello stop imposto dall’emergenza sanitaria, registravano ormai da tempo un affluenza di atleti mai registrata in passato. L’affetto e la passione che sostiene i judoka, sia come tecnici, che come atleti ha dato forza ed energia al Comitato, che sta proponendo con successo questi allenamenti a cadenza settimanale. L’appuntamento del 13 maggio si è aperto con una sorpresa annunciata: la presenza della campionessa mondiale Alice Bellandi, che prima dell’inizio delle fatiche, ha scambiato quattro chiacchiere in diretta con Mauro, descrivendo le difficoltà, anche psicologiche, che un’atleta proiettata verso le Olimpiadi deve affrontare per un cambio di programma che significa rimodulare gli obiettivi di preparazione. Ma da buona “lombarda” Alice ha anche aggiunto che questa emergenza deve essere vissuta come una risorsa e che “i lombardi sono forti e ritorneranno più forti di prima”. Mauro Pasta è stato seguito da circa 120 atleti entusiasti, che si sono destreggiati tra tandoku renshu e circuiti..

Judo adattato a persone con disabilità: un libro e una conferenza targata AISE

Domenica 3 maggio si è svolta in modalità videoconferenza, una presentazione-dibattito organizzata dall’AISE, per far conoscere l’ultima fatica editoriale di Vittorio Nocentini e Davide Rosa “Judo adattato a persone con disabilità” con le illustrazioni di Mariasole Vinante, a cui ha fatto seguito un dibattito con i partecipanti, circa cinquanta utenti interessati alla materia, tra cui Lorenzo Brasi, che coordina e gestisce il lavoro con il gruppi del settore Judo Adattato del Body Park, insieme a Francesco Zanchi. Si è unita alla coppia, anche Raffaella Romeo, cintura nera del Body Park, molto sensibile al tema disabilità. L’incontro, della durata di due ore e trenta, si è svolto nella prima parte con la presentazione del libro, grazie ad una intervista moderata da Marco Rebasti e Enrico Cavalloni, per poi proseguire con uno scambio di idee con i presenti.

Le abilità per la vita ai tempi del Coronavirus: un incontro sulle Life Skills organizzato dal Body Park

La macchina organizzativa del Body Park si è rimessa in moto, dopo lo shock che ha fermato tutto e tutti, costringendo la Lombardia e in particolare la nostra Provincia ad una silenziosa attesa degli sviluppi. Dopo l’esordio delle lezioni online, domenica 3 maggio è andata in onda una videoconferenza organizzata dalla Commissione Formazione del Body Park Judo CUS Bergamo, in cui i tecnici Emilio Maino e Federica Porfirio hanno rielaborato il tema delle Life Skills, le abilità per la vita, declinandole ai tempi che stiamo vivendo, quelli legati all’emergenza sanitaria. Le LS sono dieci competenze individuali e sociali, che l’OMS ha raggruppato in tre grandi aree (emotiva, cognitiva e relazionale).
Il periodo che stiamo vivendo ci pone nella condizione di far emergere o sviluppare competenze quali la gestione dello stress e delle emozioni, l’empatia, il pensiero creativo e la capacità di risolvere problemi e prendere decisioni e di questo hanno parlato Emilio Maino e Federica Porfirio, naturalmente ponendo l’accento sul grande aiuto che una disciplina come il judo può darci. I circa venti partecipanti hanno interagito compilando un questionario di autovalutazione, spiegato passo passo da Emilio Maino nella prima ora di connessione, con l’intento di far apprendere con consapevolezza. Nei successivi dieci minuti Federica Porfirio ha mostrato alcuni esercizi respiratori (addominale e diaframmatica), invitando i presenti ad eseguirli. Gli insegnanti hanno concluso la videoconferenza facendo presente come le tecniche di respirazione possono aiutare nelle fasi di stress emotivo, per recuperare quella lucidità necessaria ad affrontare questi momenti.

Il Dojo diventa virtuale: sono partite le lezioni on-line per i soci Body Park!

Da questa settimana Body Park ha esordito con un ciclo di lezioni on-line dedicate agli associati, che continueranno per tutto il mese di maggio e parte di giugno e che vedranno avvicendarsi i tecnici del club nella conduzione degli allenamenti. Sono stati attivati quattro corsi: judo adattato, corso infanzia (4-6 anni), corso primaria (7-11 anni) e corso secondaria + adulti (dai 12 anni in su). In questo modo il lavoro proposto permetterà a tutte le fasce di età di poter trovare, oltre lo schermo, un tipo di proposta adatta alle capacità acquisite nel periodo pre emergenza.
Mercoledì 29 aprile si è di fatto svolta la prima storica lezione via web targata Body Park e a tenerla è stato Lorenzo Brasi con il suo gruppo del judo adattato, che ha visto coinvolti una ventina di utenti, tra atleti e qualche spettatore incuriosito dalla novità. Giovedì 30 aprile è stata la volta del gruppo “infanzia”, la cui lezione è stata condotta da un ispirato Fernando Vranic, che ha montato per l’occasione una serie di divertenti filmati con accompagnamento musicale, risultati molto efficaci per tenere stimolati i giovanissimi allievi. Sempre giovedì e in contemporanea, si sono collegati con gli allievi della primaria e quelli della secondaria, i tecnici Edoardo Genovesi e Federica Porfirio, con una proposta di tipo coordinativo per il gruppo 7-11 anni e più legato alla preparazione tecnica e atletica per la fascia degli over 12 anni.
Numeri interessanti quelli raccolti complessivamente, con un utenza di circa 140 unità nei quattro corsi e un picco di circa 50 nel corso che tradizionalmente raccoglie il maggior numero di associati, quello della primaria.
La tecnologia non sempre è stata ineccepibile, ma nelle settimane che hanno preceduto l’esordio, la “task force” del Body Park ha lavorato per cercare la soluzione migliore in termini di sicurezza e stabilità, con performance che hanno soddisfatto le aspettative. Sicuramente, se la prospettiva dovesse essere di medio termine, l’Associazione cercherà le soluzioni più interessanti per interagire con la grande famiglia dei judoka BP!
L’appuntamento con i corsi di judo dedicato ai nostri associati, si rinnoverà di settimana in settimana, con apposite comunicazioni.
Ma Body Park non si è attivato solo ora: sin dalle prime battute gli insegnanti hanno inviato materiale di studio agli allievi (tutorial tecnici e di preparazione, video animati, materiale originale dell’associazione, prodotto negli anni passati e che ora risulta utilissimo!) e ora la svolta, con la ricerca di un’interazione più diretta, volta ad un “avvicinamento” se non reale, almeno virtuale.
Inoltre il tecnico Mauro Pasta, precursore degli eventi on-line, ogni venerdì sera sta conducendo videolezioni con spiegazioni teoriche sul judo che spaziano dal regolamento alla biomeccanica. Infine domenica 3 maggio alle 10.00, la Commissione Formazione si collegherà in videoconferenza per trattare il tema delle abilità per la vita connesse al judo, ai tempi del coronavirus. Relatori Emilio Maino e Federica Porfirio. Il judo non lo ferma nessuno!

Gli atleti Body Park in udienza da Papa Francesco: grandi emozioni per tutti!

Body Park Judo CUS Bergamo è stato protagonista di un evento storico, grazie all’idea del nostro (ex) insegnante Massimiliano Gervasoni e all’intraprendenza del suo successore, Lorenzo Brasi. In tandem hanno progettato e realizzato un evento particolare: portare in udienza da Papa Francesco, il gruppo di ragazzi frequentati i corsi speciali, per atleti con disabilità.
La squadra è partita alla volta di Roma, martedì 18 febbraio, con un pullman che ha raccolto 45 persone tra atleti, accompagnatori e famigliari al seguito e che durante il primo giorno è anche riuscito a fare una passeggiata per la Città Eterna, potendone ammirare i principali monumenti. Mercoledì 18 febbraio si è svolta l’udienza pontificia, a cui hanno preso parte gli atleti Mathias Gervasoni, Luca Begnini, Davide Bosio, Aldo Rossi, Riccardo Cornolti, Andrei Coman, Mattia Ghislandi, Lorenzo Pisani, Elisa Lorenzi, Marco Giacomo Mazzoleni, Luca Cavalli, Leonardo Suardi, Giacomo Bonacina, accompagnati nell’Aula Paolo VI da Lorenzo e Carolina Brasi e Francesco Zanchi, tutti rigorosamente in judogi. L’udienza, incentrata sulla beatitudine dei miti, ha raggiunto il climax emotivo con l’entrata dal corridoio centrale di Papa Francesco, che ha raggiunto il cuore di tutti i nostri allievi e insegnanti. Lorenzo Brasi ci ha tenuto a presentare uno ad uno al Papa i ragazzi e le ragazze presenti, affinché in ognuno di loro rimanesse scolpita indelebilmente questa giornata. Il gruppo ha consegnato qualche regalo simbolico al Santo Padre: i libri “Le storie di Yoriuchi Yamamoto” (Body Park) e “La mente prima dei muscoli” (Jigoro Kano) e una caricatura originale del pontefice eseguita dall’illustratore Davide Benaglia, anche lui presente a Roma e autografata da tutti gli allievi. Dopo la sfilata finale nel corridoio centrale, tra foto e saluti, la comitiva ha visitato la Basilica di San Pietro, prima di far ritorno a casa.
Un grandissimo ringraziamento da parte del Body Park va a Massimiliano Gervasoni, Davide Benaglia e a Don Ezio Rovelli, senza il quale la gestione dell’iter burocratico sarebbe stata impossibile. E naturalmente ai fratelli Lorenzo e Carolina Brasi e Francesco Zanchi, che seguono sul tatami con passione i ragazzi e le ragazze dei nostri corsi di Gorle e Ponte San Pietro.

Giovanni Tosti argento a Conegliano nel Trofeo Internazionale “Judo Vittorio Veneto”

Sabato 22 febbraio si è svolta l’unica giornata di gare a Conegliano Veneto, in occasione del Trofeo Internazionale “Judo Vittorio Veneto”, giunto alla 33^ edizione e quest’anno costretto a chiudere i battenti dopo la gara di sabato, a causa dell’allarme Coronavirus.
Per i colori del Body Park erano presenti due atleti, Giovanni Tosti a 90 kg e Alice Noris a 57 kg. In gara anche Enrico Bergamelli (C.S. Carabinieri) che seguiamo sempre con affetto.
Giovanni Tosti parte subito bene contro Joey Gasparini (Sport Team), che batte grazie ad un makikomi valutato wazaari e osakomi a seguire. Nel secondo match si fa strada contro Vitalie Ursu (Dojo Equipe Bologna) prima marcando wazaari grazie ad un de ashi barai e chiudendo l’incontro con il secondo wazaari di sutemi. In semifinale trova il piemontese Gianluca Iudicelli (Accademia Torino) vicecampione italiano assoluto 2019. Giovanni fa un incontro accorto e su un attacco di uchi mata del piemontese, trova il tempo giusto per schivare e contrattaccare in sukashi: un ippon che vale la finale. A contendergli l’oro è Matteo Rovegno (Pro Recco Judo), che la spunta grazie ad un wazaari di seoi nage e il successivo di de ashi barai. Resta comunque la consapevolezza di aver combattuto al meglio con atleti di livello e, dopo lo stop per l’operazione, questo fa sicuramente bene al morale oltre che alla ranking list.
Per la juniores Alice Noris, che ha incrociato le prese con atlete mature, è stata senz’altro un’ottima esperienza, che si apre con la netta vittoria su Federica Sassano (Arti Marziali San Donà), sconfitta grazie ad un morote seoi nage valutato wazaari e al tani otoshi che chiude l’incontro prima del limite. Nel match successivo perde con Priscilla Quattrini (J.C: Sakura Osimo) per ippon e non viene recuperata. Sale sul podio anche Enrico Bergamelli (C.S. Carabinieri) a 100 kg. Dopo la sconfitta con Di Guida al GS, infila tre vittorie limpide con lo scozzese Calder, il piemontese Tkalez e in finale per il bronzo con William Raffi (Pol. Yubikai)

Trofeo Italia Grand Prix Emilia Romagna: buon settimo per Julia Farina, nono Pessina

Inizia domenica 16 febbraio con la tappa romagnola di Riccione, il circuito dei Grand Prix Trofeo Italia che vede impegnati gli Esordienti A e B italiani, a contendersi un ranking utile alle qualificazioni dirette ai Campionati Italiani. Ad affrontare questa prima gara erano presenti tre atleti Body Park, accompagnati dal coach Mauro Pasta, che ha suggerito da bordo tatami schemi, tecniche e strategie per combattere al meglio delle possibilità. Ad esordire in pedana è Luca Capelli (50 kg U15 – 45 iscritti) che vince per wazaari grazie ad un bel tai otoshi su Mirko Angeli del Judo Kwai Amiatino. Non la spunta invece con Davide Dallosso del Judo San Mamolo: pur riuscendo a liberarsi da un osaekomi, non riesce a recuperare il wazaari subito per ko uchi gari. Niente recupero per Luca che però a detta del tecnico Pasta, ha combattuto con energia e buona prospettiva. Cinquantasei gli iscritti a 73 kg U15, dove si è fatto spazio Nicola Pessina, prevalendo per doppio wazaari su Enrico Miroglio della Pol. Astigiana, grazie ad un ura nage, poi finalizzato con un’immobilizzazione. Nel secondo match perde con Alessandro Vallino del Senshi Judo Team, ma entra nel girone dei recuperi, dove resetta la sconfitta e si impone su Mathia Peressini (Corpo Libero) per tani otoshi e successivo osaekomi. Nel seguente perde invece con il grossetano Riccardo Tavernesi, per tre shido. Quattro incontri e un nono posto che fa ben sperare riempiono il tabellino di marcia di Pessina. Infine a giocarsi un gradino del podio è Julia Farina (48 kg U15 – 44 iscritte) , che parte bene con Annamaria Iuliano battuta grazie ad un tai otoshi e ad un tani otoshi che le danno il doppio wazaari vincente. Nel secondo match si trova ad affrontare la segratese Gaia Cerea, pronta a chiudere il match grazie ad un fulmineo o uchi gari. Recuperata, si fa strada grazie ad un tani otoshi da wazaari sulla torinese Sofia Deiana (Jigoro Kano) e ad un morote seoi valutato ippon, sulla marchigiana Margherita Farroni (J.C. Urbisaglia): in questo match Julia Farina ribalta le sorti di un incontro che sembrava avviato alla sconfitta, dopo l’iniziale wazaari a sfavore.
I sogni del podio si infrangono sul muro della coriacea veneta Martina Dal Bello (Equipe Caldogno), che pur non marcando punteggio, costringe Julia a tre penalità, decretandone così la sconfitta anzitempo. Resta comunque un ottimo settimo posto, costruito con ben cinque incontri all’attivo. Il tecnico Mauro Pasta, al termine della giornata di gara, commenta così: “ottima esperienza per tutti, in particolare per Luca Capelli che è al primo anno nella categoria. Attraverso queste gare si costruisce consapevolezza e autostima, sapendo di poter gareggiare contro tutti senza timori reverenziali”

Quattro nuovi Aspiranti Allenatori per Body Park: Conti, Daprà, Testori e Sarmenti superano a pieni voti l’esame federale.

Il Kodokan Cremona ha ospitato nel proprio dojo, i candidati agli esami federali per il passaggio ad Aspirante Allenatore, il 1° livello tecnico riconosciuto dalla FIJLKAM. Ben quattro gli atleti del Body Park iscritti al percorso formativo finalizzato allo sviluppo delle competenze tecniche, didattiche, fisiologico-nutrizionali e psicologiche necessarie per entrare a far parte del comparto tecnico della Federazione. Il ciclo di lezioni è iniziato ad agosto 2019 e si è concluso proprio lo scorso weekend, davanti alla Commissione formata da Cinzia Cavazzuti, Riccardo Caldarelli, Andrea Sozzi e Donata Burgatta.
La prima parte del corso, teorico-pratico e comune ad altre discipline quali lotta e aikido, ha riguardato argomenti di carattere generale sulle metodologie di insegnamento ed è stato condotto da insegnanti della Scuola dello Sport del CONI Lombardia.
La seconda parte ha invece riguardato aspetti tecnico-didattici legati al judo.
Maria Conti, Renato Daprà, Lisa Testori e Giorgia Sarmenti, tutti atleti con il grado di cintura nera 1° dan, hanno brillantemente superato la prova d’esame ed ora sono pronti ad affiancare gli insegnanti del Body Park, che danno loro il benvenuto nello staff tecnico

Alpe Adria in sordina, ma a Gerenzano Giovanni Tosti conquista la prima medaglia (d’oro) del Body Park nel 2020

L’anno solare inizia così così per Body Park, con la presenza senza il botto a Lignano per tre atleti gialloblu. Si ferma dopo la vittoria al primo turno, l’avventura all’Alpe Adria per Andrea Biffi (50 kg). Non basta infatti avere la meglio su Alessandro Russo del Judo Fazi, perchè Alessio De Luca (Ginn.Triestina) al secondo turno conquista un wazaari in tai otoshi e ferma l’atleta di Bergamo. Non va meglio a Matteo Daprà (66 kg), che pur combattendo molto bene nonostante la lontananza dalle competizioni e tirando l’incontro fino al GS, subisce wazaari dall’atleta austriaco grazie ad un de ashi barai. A 81 kg U21 Massimiliano Maino riesce a chiudere l’incontro per un wazaari, grazie ad un bel sukashi nage su Matteo Pirotta (Robur et Fides), mentre si arrende per doppio wazaari, dopo averne marcato uno a suo vantaggio, con Boldini. Da segnalare l’argento a 100 kg, vinto da Enrico Bergamelli (Carabinieri).
Ci pensa quindi una settimana dopo Giovanni Tosti ad inaugurare il medagliere 2020 del sodalizio orobico, conquistando a Gerenzano la medaglia d’oro a 90 kg dopo tre incontri vinti per ippon, in un girone all’italiana in cui il solo Christian Sagunti (J.C. Castellanza) riesce ad impensierire il seriatese, ma un o uchi più osaekomi chiude comunque l’incontro prima del limite. Nel secondo match Davide Capra (Buyukan Judo) subisce ippon di morote seoi e nell’incontro che vale la medaglia d’oro, Giovanni si impone su Quaranta (Judo Milano) con una combinazione uchi mata-o uchi gari marcando ippon. Nella stessa giornata rompe il ghiaccio con il podio anche Alice Noris, che sale sul terzo gradino del podio dopo l’iniziale sconfitta con Gaia Maestri del Sakura Forlì(tani otoshi marcato wazaari e ippon di strangolamento in un’azione successiva), ma si riprende bene sia con ChiaraFrizziero del Judo Lissone (doppio wazaari) che nella finale per il bronzo con Eleonora Dellagli (Jitakyoei Milano, grazie ad un wazaari di ko uchi gari e un ippon di o soto gari.

Body Park Judo CUS Bergamo ASD brilla al “Città di Capriate” con sette ori per il Body Park Judo CUS Bergamo ASD

Grandi manovre a livello giovanile per Body Park, che al “Città di Capriate” di domenica 2 febbraio iscrive ventitré atleti, portando a casa un sostanzioso bottino di sette ori, sei argenti e dieci bronzi. Un segnale di crescita sia per i numeri dei partecipanti, che per la qualità del judo espresso dai giovanissimi atleti orobici, che hanno spesso e volentieri messo in difficoltà gli avversari con un judo sempre all’attacco. Il gradino più alto del podio lo guadagnano le sorelle Elena e Sara Fagnani e Viola Cadei, che mantengono ciò che hanno fatto vedere anche nella stagione precedente. Allo stesso livello troviamo un “esperto” Ruben Carrara che piazza due vittorie e Max Magrin e il compagno di squadra Amine Jaohuahar.. Tra gli esordienti, gara svoltasi nel pomeriggio e seguita da Federica Porfirio, si impone invece Francesco Comi con due nitide vittorie.
Al secondo posto, quindi con il merito di avere vinto uno o addirittura due incontri, troviamo Gaia Arzufffi e Davide Sbriglione con due vittorie e una sconfitta, Francesco Ferri, Giorgio Giudici, Alberto Bolognesi, Fabrizio Pedrali che si aggiudicano un incontro. Terzi classificati Lorenzo Viscardi, Francesco Rota e Axel Perico che però conquistano uno dei tre incontri disputati, e Alex Cattaneo, Lorenzo Manzoni, Matteo Verta, Edoardo Di Stefano, Pietro Forcella e gli esordienti B Giovanni Zinnarello e Mattia Redaelli. Ad accompagnare la spedizione i tecnici Lorenzo Brasi e Emilio Maino, oltre la già citata Federica Porfirio. Rivedremo il terzetto in azione il 23 febbraio, insieme a Paolo Cuminetti, nell’allenamento giovanile al PalaLovato di Gorle: una buona occasione sia per i bambini che per i genitori, che saranno coinvolti in una parte teorica sull’argomento “crescere bene con il judo”.

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